20/09/2019
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Impegno civile: non è vero che tutto sia inutile, che rimarrà sempre così
È male che per l'attuale amministrazione ci siano cittadini di seria A cui ubbidire e di serie B da ignorare. A questo punto credo che ai cittadini che non vogliano rassegnarsi a quest'andazzo non rimanga altro che continuare a fotografare, segnalare, protestare


Una considerazione che mi è venuta leggendo l'articolo su Perugia e civismo ed un commento (firmato Mario) ad una mia foto che mostrava le scale di via Ripa di Meana precluse dalle auto ai cittadini. Secondo Mario quello che accade con il parcheggio abusivo non dipende dai vigili urbani né dall'amministrazione comunale, sono gli abitanti di Perugia egoisti che se ne fregano degli altri, e non si può pensare che ognuno di loro possa avere “un vigile che lo controlla”.

A parte il fatto che non è necessario pedinare gli automobilisti, ma solo controllare le aree di maleducazione segnalate. Io ritengo che spesso i cittadini siano quello che chi li amministra voglia che siano. Nel Nord Europa non è che nascano con il Dna che gli imponga di rispettare le regole. Le rispettano perché ci sono i vigili che rispettando la loro divisa le fanno rispettare.

Poi c'è la riprovazione sociale che nasce dal fatto che gente guidata dal senso civico protesta, segnala, scrive. Riprovazione che dovrebbe essere alimentata anche da ciò che dice e fa chi amministra una città, ma non mi risulta che abbiano detto qualche cosa sul parcheggio abusivo dopo un articolo de la Tramontana e di qualche quotidiano, stigmatizzato certi comportamenti prepotenti, mandato vigili a controllare.

Quello che ricordo è l'autocivico comportamento di una assessore beccata più volte a parcheggiare dove non si può. Ricordo pure, dopo una richiesta domenicale del padrone dell'eurocioccolato, Guarducci, un intervento rapidissimo da parte dei vigili urbani per controllare se fosse abusivo un ambulante. In quel caso vigili e Amministrazione comunale scattarono come un sol uomo per constatare che l'ambulante era perfettamente in regola. Essere stati così solleciti non è male, averlo fatto è stata anche una garanzia per l'ambulante; quello che è inaccettabile è che lo abbiano fatto solo perché lo chiedeva una persona che conta.

È male che per l'attuale amministrazione ci siano cittadini di seria A cui ubbidire e di serie B da ignorare. Se non è autocivismo questo...

Così come mi sto chiedendo se non siano autociviche le associazioni cittadine che ignorano e non riprovano tutto ciò, che non disturbano il macchinista, che girano intorno ai problemi, che lasciano che siano gli altri a farsi avanti. A tal proposito la Rievocazione è emblematica di questo modo di essere. Basti pensare alla sua data di svolgimento a ridosso del XX Giugno, una coincidenza non casuale e provocatoria, che solo la Tramontana ha fatto notare. E le altre? Stanno alla finestra per vedere come andrà a finire, perché per loro non conta il significato reazionario ed anti XX Giugno che c'è dietro questa manifestazione.

A questo punto credo che ai cittadini che non vogliano rassegnarsi a quest'andazzo non rimanga altro che continuare a fotografare, segnalare, protestare, perché mi ostino a pensare che non è vero che tutto sia inutile. Che rimarrà sempre così. Lo sarà solo se abbandoneremo il civismo nelle mani di quelle persone che con questa parola si sono sciacquate la bocca per diventare assessori, consiglieri comunali o guadagnare qualche benemerenza nell'associazionismo.



Claudio Belladonna

Inserito giovedì 10 dicembre 2015


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