20/01/2019
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Qualità dell'aria e polveri sottili
Servono urgenti e decisivi piani d'intervento. Zone trenta e trasporto pubblico meno costoso o gratuito.



E' emergenza qualità dell'aria e polveri sottili in Umbria, le centraline in tutta l'Umbria, da Perugia a Magione, da Città di Castello a Narni passando per Spoleto e Foligno, continuano a registrare inesorabilmente il superamento dei limiti giornalieri. A Terni, a causa anche della presenza dell'industria, si è superato da tempo il limite di 35 giorni oltre la soglia massima ammissibile per il PM10.

E come reagiscono le amministrazioni? Qualcuno si appresta a bloccare il traffico, però il sabato e la domenica, qualcun altro prepara l'ordinanza per lo spegnimento delle stufe a pellet, c'è chi invece ha deciso di lavare le strade.

"Si continuano a proporre pannicelli caldi - è il commento di Legambiente Umbria - misure che fanno un po' di rumore, ma che non risolvono nulla. E’ quanto mai evidente la necessità di un urgente e decisivo piano di intervento che vada finalmente ad incidere sulle politiche relative alle fonti di inquinamento. Le cause si conoscono e le soluzioni ci sono, occorrono la volontà politica e gli strumenti per metterle in campo a cominciare da uno dei nodi principali: il trasporto a livello urbano ed extra urbano.

Oggi in Umbria si continua ad avere il record per numero di auto per abitante, 70 ogni 100 contro una media nazionale già alta di 65 e europea di 48 circa, con un tasso di motorizzazione addirittura in crescita negli ultimi anni. Il trasporto privato continua ad essere in Umbria la modalità più diffusa per muoversi verso le città e al loro interno".

"Solo invertendo questa tendenza e garantendo un trasporto pubblico efficace e competitivo - continua Legambiente Umbria - si possono restituire ai cittadini una migliore qualità dell’aria e della vita. Si facciano da subito zone trenta per consentire a chi vuole muoversi in bicicletta e a piedi di poterlo fare in sicurezza, considerando anche che ogni anno le statistiche mostrano come la maggior parte degli incidenti mortali causati dalle auto avvengano all'interno dei centri urbani. E poi si incentivi chi fa auto di gruppo (carpooling), chi utilizza il treno e il bus. Si abbassi il costo del trasporto pubblico che in Umbria costa quanto quello di Milano o Roma ma per tempi e percorrenze molto inferiori, e nei giorni di blocco del traffico, contestualmente, si rendano disponibili mezzi pubblici gratuiti".

"Per ridurre le emissioni industriali occorre promuovere l’applicazione delle migliori tecnologie disponibili per ridurne gli impatti. Bisogna poi uscire dalla dipendenza dai combustibili fossili puntando su fonti energetiche rinnovabili; investire nella riqualificazione energetica degli edifici per ridurne i consumi e migliorarne l’efficienza e l’isolamento termico, garantendo così una riduzione nelle emissioni dagli impianti di riscaldamento domestici".



Legambiente Umbria

Inserito sabato 19 dicembre 2015


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Commenti

Nome: Roberto Rossi
Commento: Legambiente ha detto la sua, ed Italia Nostra? Se ne frega. Che tristezza si prova di fronte a certi membri del suo Consiglio che si sono ridotti a barellieri

Nome: Giuseppe Gigli
Commento: ma che dicevano i barellieri quando era inquinata l'aria della precedente giunta? Cosa scrivevano ai giornali? Chi minacciava esposti da tutte le parti?

Nome: francesco
Commento: considerato che del prezzo del biglietto, l'amministrazione deve coprire circa l'80% del costo, con un piccolo sforzo si potrebbe rendere il trasporto pubblico gratuito!!! e vuoi scommettere che l'aria tornerebbe respirabile!

Nome: Costanza Ciabatti
Commento: Ma una volta l'autocivico Barelli che diceva del traffico? E i barellieri? E Italia Nostra (pardon Italia loro)?

Nome: Paolo Benedetti
Commento: A Perugia invece di favorire chi va a piedi consentono di parcheggiare anche davanti al Monumento al XX Giugno, nelle piazze mattonate eccetera. Volete verificarlo? andate la domenica mattina davanti alla chiesa di Monteluce vedrete le auto quasi dentro la chiesa

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