27/05/2019
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Antiche favole armodernate
e Altro… il nuovo volumetto di poesie di Maria Lorvich

L’ACCOJENZA

Per su’ Eccellenza, quando ariverà,
bandiere e ventun colpi de cannone,
vessilli al vento ‘n tutta la città
e l’accojenza andrà proprio benone.
Gigi, che la notizia eva sentito
e a modo suo lu’ l’eva ‘nterpretata,
disse: - Se ho propio propio ben capito,
costoro vojon fa ‘na cavolata…
Oh gente che vo’ sete lì al comando,
ventun colpi ete detto de sparà,
‘na cosa sola io ve raccomando:
c’è la crisi e dovemo risparmià.
Al primo colpo vedem d’ammazzallo,
cossì no’ risparmiamo j altri venti,
mirete bene e vedem de centrallo,
cossì spendemo meno e sem contenti.

E’ questa una delle poesie della seconda parte del nuovo libriccino (siamo al quinto impegno al momnento!), sempre spiritoso e simpatico, arguto e originale, di Maria Lorvich Orsini, classe, pensate un po’, 1926. Queste inedite dodici “poesie del quotidiano” sono precedute da sette antiche favole ammodernate, riproposte, laddove l’autrice lo ha ritenuto necessario, con un finale aperto e di speranza, quasi del tipo “e vissero felici e contenti” (Maria dice che ai bambini le lacrime di un triste finale non fanno bene: esperienza vissuta direttamente decenni e decenni addietro). Da “Biancaneve e i sette sani” ad una originale “bella addormentata”, passando per “Cenerella” (Cenerentola) e per  un “Cappuccetto Rosso” capovolto (è il cacciatore il “cattivo “ potenziale), le fiabe tutte rigorosamente in dialetto perugino, di cui Maria è da sempre sagace interprete, invitano a una rilettura anche del nostro esistere. Tra queste vecchie favole un po’ “stantìe”, come scrive Maria, e la seconda parte, “Altro”, in cui l’autrice ci vuole regalare se non una risata almeno un sorriso, che fa sempre tanto bene, qualche antica massima commentata curiosamente nel suo amato dialetto con “vecchie” e “nuove maledizioni”, completano questo volumetto di 80 gradevoli paginette. E’ sempre un piacevole regalo da fare in tante occasioni!

CHI SI CONTENTA GODE
(ma qualche volta ce vorrìa qual cosina ‘n più, se godria mejo!)

Grazie ancora Maria per questa tua forza interiore, per questa tua voglia di donarci sempre nuove “carezze”, nuovi stimoli, rinnovati ricordi, e il piacere di saperti sempre vivace e spumeggiante.

Per l’acquisto del volumetto, che ha un costo di 10,00 Euro (è edito da Guerra), rivolgersi direttamente a Maria Lorvich Orsini presso la Residenza Sodalizio di san Martino, in via G. B. Pontani 15 (zona Madonna Alta), alloggio 31.
Il telefono è 075 36376, il cellulare 347 5520204.



Daniele Crotti


Inserito lunedì 28 dicembre 2015


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