24/04/2019
direttore Renzo Zuccherini

Home >> Ecomostro: Il silenzio degli indifferenti, dei complici, dei calcolatori

Ecomostro: Il silenzio degli indifferenti, dei complici, dei calcolatori
Settimane di silenzio assoluto da parte di tutte le forze politiche istituzionali, dalla Lega a Forza Italia, dal Pd ai 5 stelle
Se le manovre in corso, coperte dal silenzio di tutte le forze politiche istituzionali, nessuna esclusa, porteranno al non abbattimento del palazzaccio della Posterna, in barba alle  sentenze definitive uscite dai tribunali dello Stato, ciò sarà l’ ennesima dimostrazione che la legge non è uguale per tutti, ma al contrario che essa è utile a difendere i ricchi e i potenti a cui non si applica e punire i deboli e i giusti, verso i quali si accanisce.
Settimane di silenzio assoluto da parte di tutte le forze politiche istituzionali, dalla Lega a Forza Italia, dal Pd ai 5 stelle, sono il messaggio più forte che i poteri che contano, economici e finanziari, stanno mandando alla popolazione di Spoleto e in primo luogo a coloro che si sono battuti contro gli scempi, al prezzo di carcere, processi, minacce più o meno esplicite.
Le forze politiche di Destra che tentarono di cavalcare (senza riuscirci) la protesta, hanno le bocche serrate, compreso il Partito della “Ruspa” che allora non c’era, ma che adesso alla ruspa preferisce il silenzio del cemento.
Gli uomini del Pd che l’ecomostro l’hanno voluto: “nei prossimi secoli sarà visto come la nuova Rocca di Spoleto” tuonavano allora i “democratici”, ora che non sono chiamati al lavoro sporco, tacciono per convenienza e per inettitudine.
I 5 stelle, paladini insaziabili della legge, pronti a urlare su ogni cosa, sono  muti da sembrare un pesce d'aprile.
Il Giustizialismo di Destra e di “Sinistra” finisce la benzina sulla soglia degli interessi elettorali e degli intrecci clientelari; la classe politica istituzionale ( anch’essa inestricabilmente intrecciata) è tutta prona a servire chi comanda davvero.
Mentre la politica istituzionale tace, filtra attraverso la stampa e per i corridoi dei palazzi la storia del “dramma” che stanno vivendo gli acquirenti  degli appartamenti del palazzaccio. L’impressione  è che  di loro si faccia uso come Ulisse fece del Cavallo di Troia; un mezzo, non più né meno, per tenere in piedi il “mostro delle mura”.  Ma poiché in questa epoca di crisi profonda del capitalismo, ci sono anche a Spoleto una marea di famiglie sfrattate e sotto sfratto, perché hanno perso il lavoro e non hanno i soldi per pagare l'affitto, che non finiscono mai sulla stampa ( a meno che non muoiano, magari tra le rovine dell’Anfiteatro) e dei loro destini non frega niente a nessuno:  per fare chiarezza su questi nuovi drammi, si potrebbe sapere quante sono le famiglie che hanno comprato, se è la casa dove abitano, quando hanno comprato ! ( la battaglia contro l’ecomostro ha avuto il suo apice nella primavera del 2007), e  con quali risorse hanno comprato ?
Anche su questo aspetto nebbia fitta, ma prima di abboccare il popolo deve sapere almeno come è fatta l’esca !
Su tutta la vicenda, al momento dell’esito finale che solitamente porta gioia o disperazione è calato il silenzio degli indifferenti, dei complici, dei calcolatori per sola convenienza.
Ma lor signori una risposta la devono dare comunque, non a noi, ma a quella parte di popolo che ha lottato contro la colata di cemento di Via della Posterna.
Pd, Lega, Forza Italia, 5 Stelle e cespugli vari, volete far sapere alle migliaia di persone che si sono battute, se per voi la sentenza deve essere applicata o siete per la “sanatoria”?! Di che avete paura! di scontentare chi?!
 




Inserito mercoledì 6 gennaio 2016


Redazione "La Tramontana"- e-mail info@latramontanaperugia.it
Sei la visitatrice / il visitatore n: 4600944