25/05/2019
direttore Renzo Zuccherini

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Questo è il programma delle Giornate del Bartoccio 2016
Il Bartoccio come simbolo della satira corrosiva, del divertimento popolare, della creatività artistica. Dal 23 gennaio al 7 febbraio  

 

 

 

Presentato stamattina al Teatro di Figura il programma 2016 delle “Giornate del Bartoccio”, che la Società del Bartoccio organizza ormai da alcuni anni nella nostra città per favorire l’identificazione dei Perugini con questa maschera antica e attuale, che sta ormai diventando uno dei simboli riconosciuti dell’identità cittadina: un personaggio capace, con la sua satira, di mettere in ridicolo i potenti e i vizi della società, insomma di cantarle e suonarle come si deve.

 

Presentato anche il manifesto 2016: dopo quelli di Marco Vergoni e di Moreno Chiacchiera, quest'anno il manifesto si avvale di un altro splendido Bartoccio disegnato da Claudio Ferracci.

 

Anche per le “Giornate del Bartoccio” 2016, numerosi sono gli artisti, gli scrittori, i musicisti, i ricercatori, gli esperti che renderanno ricche ed intense le “Giornate”. L’intento è quello di offrire un programma che faccia spazio al divertimento popolare mantenendo sempre un buon livello culturale. Anche quest’anno, tutte le iniziative prevedono l’ingresso libero. 

 

Intanto, va notato che le “Giornate” coprono l’arco di quindici giorni di carnevale, dal 23 gennaio al 7 febbraio; ma già dal 17 gennaio si festeggerà l’inizio del carnevale, con l’ingresso del Bartoccio a Borgo S. Antonio e il saluto di Bartoccio a carnevalino a Pretola.

 

 

 

Le Giornate del Bartoccio avranno inizio sabato 23 gennaio all’Auditorium di S. Cecilia con il concerto di canzoni perugine Perugia canta e ricanta, organizzato insieme alla Famiglia Perugina: risuoneranno antichi ritmi popolari rinnovati con i testi di Renzo Zuccherini. Ad eseguirli saranno Mirco Bonucci (voce e chitarra), Ilaria Castellani (fisarmonica) e Al Fonzo alle percussioni, mentre la splendida Floriana La Rocca leggerà brani di scrittori perugini dedicati alla loro città. Ci sarà inoltre il recupero di una tradizione di canzoni perugine del passato, oggi quasi dimenticate e invece molto suggestive.

 

Una panoramica storica sulla musica umbra e perugina, dalla musica popolare alle canzoni, in lingua e in dialetto, dedicate alla città, sarà esposto nei locali di Umbrò nella mostra L’Umbria canta e ricanta, a cura di Mirco Bonucci, Giancarlo Palombini e Renzo Zuccherini; la mostra sarà inaugurata il 26 gennaio, alla presenza dell’assessore Teresa Severini, e rimarrà aperta fino al 7 febbraio. Si tratta del primo tentativo di esporre al pubblico i libri, i dischi, e tutti i prodotti della musica locale: dalla musica e canto della tradizione alle canzoni dialettali, dalle canzoni dedicate a Perugia o altre città umbre ai nuovi mezzi di comunicazione.

 

Un importante appuntamento culturale è previsto per giovedi 28 gennaio ad Umbrò: la presentazione del volume Dialetto lingua della poesia, una antologia a cura di Ombretta Ciurnelli, con Manuel Cohen, critico letterario di respiro nazionale, e Renzo Zuccherini; coordina Vincenzo Luciani, direttore della rivista Periferie di Roma.

 

Una iniziativa di notevole spessore culturale e di sicura attrattiva è quello previsto per mercoledi 4 febbraio alla Fondazione Marini Clarelli: Mangiar di  spezieria e d’hostaria con il patrocinio di Accademia Italiana Gastronomia Storica (www.taccuinistorici.it/Accademia). In tale occasione, Paolo Braconi, Mara QuadracciaFrancesca Silvestri, con la partecipazione dell’archeocuoco Marino Marini, conversano sull’evoluzione del cibo “da viaggio” destinato cioè a pellegrini e viandanti che si trovavano a percorrere molti chilometri a piedi.

 

Intenso e vario il programma di venerdi 5 febbraio.

 

Alle ore 16, al Teatro di Figura Perugia, riprende anche quest'anno il laboratorio di trescone e saltarello: ancora una volta potremo “andare a scuola” di danze e musica popolare umbre con una esperta del gruppo di musica popolare dei Sonidumbra.

 

Lo stesso giorno, alle ore 18,00 nella sala del Teatro di Figura, una novità teatrale di Graziano Vinti: la farsa bartoccesca Il Bartoccio tradito, con lo stesso Graziano Vinti nei panni del Bartoccio, Nicoletta Rondini in quelli della Rosa, e Roberto Arcangeli in quelli del terzo incomodo Mencarone. Lo spettacolo sarà accompagnato dalle musiche di Marcello Ramadori e sarà replicato alle ore 21. Si tratta della prima rappresentazione di una commedia-farsa del Bartoccio da parte di attori forse dopo secoli: bisogna infatti risalire alle commedie di Francesco Maria Frollieri nel Seicento!

 

Conclusione delle Giornate del Bartoccio, domenica 7 febbraio alle ore 16,30 alla Sala dei Notari, con il tradizionale grande spettacolo di burattini di Tfu: Il Bartoccio sulla luna, su testi di Renzo Zuccherini, realizzato grazie all’allestimento e la regia di Mario Mirabassi, con Marcello Ramadori  all'organetto: nuove avventure esilaranti e nuove puntate satiriche del mordace e irriverente burattino-maschera, con la messa in scena di alcuni noti personaggi pubblici locali. In tale occasione, quasi come sigla dello spettacolo, Mirco Bonucci canterà Il trescone del Bartoccio.

 

 

 


Inserito venerdì 15 gennaio 2016


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