09/12/2019
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Bocciata la mozione sulla "famiglia naturale"
Omphalos: dalla Presidente Marini parole chiare e incisive

Perugia – Nella sessione pomeridiana di oggi l’Assemblea Legislativa della Regione Umbria ha discusso una mozione presentata dai consiglieri di centro-destra sul tema del riconoscimento della “famiglia naturale” come unico punto di riferimento per le politiche regionali. Nel testo della mozione i consiglieri di centro-destra chiedevano l’impegno della Giunta regionale a riconoscere e tutelare la sola “famiglia naturale costituita da uomo, donna e figli” e a modificare l’articolo 9 dello statuto regionale dove vengono riconosciute e tutelate anche le coppie di fatto.

Dopo un acceso dibattito che ha visto diversi interventi da parte di maggioranza e opposizione, la mozione è stata respinta con 8 voti contrari e 6 a favore. I voti contrari alla mozione sono stati quelli della presidente Marini, degli assessori Guasticchi e Paparelli e dei consiglieri del Partito Democratico Leonelli, Solinas, Chiacchieroni, Casciari e del socialista Rometti. Atteggiamento ambiguo invece da parte del Movimento 5 Stelle che pur intervenendo contro la mozione, con il capogruppo Liberati che ha parlato di testo discriminatorio, ha poi deciso di non partecipare al voto.

«Le argomentazioni presentate a sostegno di questa mozione – commenta Emidio Albertini, co-presidente di Omphalos – dichiarano a parole di non essere contro le persone e le famiglie omosessuali, ma nei fatti chiedono alla Regione di tutelare solo quella che alcuni vogliono imporre come “famiglia naturale” e creare così nei fatti famiglie di serie A, riconosciute e tutelate istituzionalmente, e famiglie di serie B, completamente ignorate e discriminate.»

«Le parole del capogruppo Leonelli e della presidente Marini – continua Albertini – sono state molto chiare su questo aspetto e hanno ribadito l’intenzione della Giunta regionale di continuare a lavorare per una regione inclusiva che guardi ad una società plurale e in evoluzione. Con il suo deciso intervento la presidente Marini ci rende ancora orgogliosi di questa nostra Regione e a lei va il nostro sincero ringraziamento.»

Difficile però ignorare che durante la discussione della mozione alcuni consiglieri del Partito Democratico hanno deciso di lasciare l’aula non partecipando alle operazioni di voto e mettendo a serio rischio il respingimento della mozione stessa.

«Quanto avvenuto tra le fila del Partito Democratico in Consiglio Regionale è inammissibile – dichiara Patrizia Stefani, co-presidente di Omphalos – la presidente Porzi, l’assessore Barberini e i consiglieri Brega e Smacchi sono stati eletti con un programma chiaro e sottoscritto da tutti, quello del Partito Democratico, che si è impegnato a livello nazionale e regionale contro omofobia e discriminazioni e a favore della parità di diritti per le coppie omosessuali. Se questo li disturba o hanno maturato qualche ripensamento, farebbero bene a dimettersi e lasciare spazio a chi ha intenzione di onorare seriamente gli impegni presi in campagna elettorale con i cittadini e le cittadine di questa regione.»

«Ora si passi velocemente all’approvazione della legge regionale contro l’omofobia – conclude Stefani – sabato 23 gennaio saremo in piazza insieme ad oltre 35 associazioni del territorio umbro anche per questo e ci aspettiamo risposte e tempi chiari. Il tempo delle responsabilità è arrivato. Dal Parlamento al Consiglio Regionale è giunto il momento di sanare un’assenza di diritti e di tutele per le persone omosessuali non più rinviabile.»

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Omphalos Perugia

Inserito mercoledì 20 gennaio 2016


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