22/05/2019
direttore Renzo Zuccherini

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Mangiar di spezieria e d’hostaria
Antiche preparazioni dolci e salate e alcuni assaggi. Giovedì 4 febbraio


Fondazione Marini Clarelli Santi, via dei Priori 84

Mangiar di spezieria e d’hostaria
Il giovedi grasso e la tradizione del Carnevale


Perugia. Giovedì 4 febbraio alle ore 17, presso i locali della Fondazione Marini Clarelli Santi (via dei Priori 84), nell’ambito delle Giornate del Bartoccio 2016 con il patrocinio di Accademia Italiana Gastronomia Storica (www.taccuinistorici.it/Accademia), Paolo Braconi (Università degli Studi Perugia), Mara Quadraccia (Condotta Slow Food “Terre dell’Umbria meridionale”) e Francesca Silvestri (direttore editoriale ali&no), con la partecipazione dell’archeocuoco Marino Marini (fiduciario Slow Food Alta Umbria), conversano sull’evoluzione del cibo “da viaggio” destinato cioè a pellegrini e viandanti che si trovavano a percorrere molti chilometri a piedi, spesso senza possibilità di ristoro lungo il cammino.
Molto spesso erano le farmacie, ovvero le spezierie, disseminate in castelli e abbazie a svolgere questo ruolo: qui non solo ci si curava, ma si potevano degustare cibi, bevande e preparazioni considerati “medicamenti” dal grande potere nutritivo e rigenerativo.
Un focus particolare sarà dedicato alla produzione della “farsiccia”, una salsiccia di carne di maiale e farro (far in latino) ispirata a una ricetta di Apicio, il più celebre gastronomo dell’antica Roma, frutto della ricerca di un archeologo (Paolo Braconi) e di un cuoco (Marino Marini) che hanno dato vita ad Archeofood, spinti dal desiderio di conoscere e sperimentare cibi e sapori del passato oggi dimenticati.
A partire dal libro “Tacuinum de’ hostarie. Il cibo dei viandanti nella storia” (ali&no editrice) saranno poi ripercorse, dal punto di vista storico e gastronomico, antiche preparazioni dolci e salate e proposti alcuni assaggi, curati dagli allievi dell'Istituto Alberghiero di Assisi presenti in sala, di ricette semplici, spesso speziate, ricche e nutrienti, presenti ancora oggi nella tradizione umbra, soprattutto nel periodo di Carnevale.

Info: http://www.alienoeditrice.net/index.php?route=product/product&path=59_62&product_id=131
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Inserito mercoledì 3 febbraio 2016


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