21/05/2019
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Braccio e la rievocazione storica: un ritorno al passato
Un convegno-dibattito organizzato da "La città di tutti", venerdì 4 marzo


                      
L'associazione "La città di tutti" organizza un dibattito aperto alla cittadinanza su alcuni temi che riguardano la figura di Braccio Fortebracci, capitano di ventura e signore di Perugia dal 1416 al 1424, e sull'iniziativa assunta dal comune di Perugia per il mese di giugno legata a un progetto di rievocazione storica in costume.
Un evento molto discusso in città e non da tutti apprezzato. I giochi medievali legati al passato vengono organizzati di solito in piccole località per ragioni turistiche e svolgono spesso una funzione positiva di carattere associativo e di rafforzamento dell'identità locale. Perugia, che ha una grande storia, e dove si svolgono manifestazioni culturali di rilevanza internazionale come Umbria Jazz, Sagra Musicale umbra, Festival del giornalismo, tra le altre, non ha mai pensato di percorrere queste strade. Perché Fortebraccio torna una figura così interessante per l'attuale amministrazione? e perché si consumano così tante risorse finanziarie quando ci sono emergenze non più rinviabili nel settore della cultura, dei servizi sociali e della scuola? Perugia è la città di Capitini e della sua marcia della Pace e del XX giugno. Sarebbe molto grave se le istituzioni se ne dimenticassero.
Di questi temi si parlerà venerdì 4 marzo nella sala Brugnoli di Palazzo Cesaroni alle ore 16,30. Il dibattito, coordinato dal presidente dell'associazione Renzo Massarelli, vedrà impegnati gli storici Attilio Bartoli Langeli e Fabrizio BraccoGiancarlo Baronti, antropologo ed Enrico Vaime, autore teatrale e radiotelevisivo. All'iniziativa saranno presenti altri esperti della storia di Perugia e personalità della città che potranno esprimere, assieme a tutti i presenti, la loro opinione.  

 




Inserito giovedì 3 marzo 2016


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Commenti

Nome: marco
Commento: Buffonata assurda. Senza alcun senso. Come d'altronde le varie quintane in giro: si pensi che quella di Foligno è stata "creata" da un Pugliese nel dopoguerra. Una manifestazione del genere è addirittura offensiva dell'immagine della città per quanto é provinciale e pacchiana

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