19/02/2019
direttore Renzo Zuccherini

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Fuori il Ttip dalla mia città
Parte la nuova campagna di pressione su sindaci, Regioni e Parlamento nazionale. Oltre 50 Enti locali, dalle Regioni alle città grandi e piccole, hanno approvato risoluzioni o mozioni che manifestano contrarietà rispetto al Ttip


 
Parte la nuova campagna di pressione su sindaci, Regioni e Parlamento nazionale di Stop Ttip Italia, in vista delle prossime mobilitazioni. Si intitola “Fuori il Ttip dalla mia città” ed è ospitata dalla piattaforma Progressi.org (rinvio: http://www.progressi.org/fuorittip).

Al meeting di strategia di Bruxelles, a cui la campagna italiana ha preso parte in questi tre giorni, l'azione per moltiplicare le zone libere dal Ttip è stata identificata come prioritaria per l'anno 2016. Con questo intento sono state proposte e approvate numerose mozioni Stop Ttip durante il 2015. Nel nostro Paese, oltre 50 Enti locali, dalle Regioni alle città grandi e piccole, hanno approvato risoluzioni o mozioni che manifestano contrarietà rispetto al Ttip, accogliendo le analisi della campagna Stop Ttip Italia. Si tratta di:

Regione Abruzzo, Regione Lombardia e Regione Toscana, Comune di Ancona, Arcevia, Ascoli Piceno, Bagnolo, Bruino, Buttigliera Alta, Cagliari, Caneva, Casole d’Elsa, Cavriglia, Chieri, Città Sant'Angelo, Civitavecchia, Collegno, Cologno Monzese, Colosimi, Corciano, Cupromontana, Fabriano, Falconara, Ferrara, Forlì, Formigine, Gaiola, Gavorrano, Jesi, Lecco, Livorno, Lucca, Merano, Milano, Modena, Montesilvano, Monza, Nichelino, Orbassano, Ostra, Pescara, Posacco, Pontassieve, Recanati, Rescaldina, Riccione, Rivalta, Roma (I, III e XII Municipio), San Benedetto del Tronto, Signa, Sondrio, Tramonti di Sotto, Trieste, Udine.

Oltre 30 mozioni o risoluzioni sono ancora in itinere. Stop Ttip Italia invita anche i comitati dei luoghi che hanno già approvato le mozioni a far sottoscrivere la petizione “Fuori il Ttip dalla mia città”, così da coinvolgere le Regioni e i parlamentari nazionali nella nuova azione. La piattaforma europea non consentiva di esercitare pressione a livello locale, ma è proprio dai territori che è necessario partire per organizzare una opposizione forte e trasversale all’accordo più pericoloso di sempre.
Per contatti:
Monica Di Sisto – 335 8426752
Elena Mazzoni – 328 1312595
Marco Bersani – 329 4740620

web: http://stop-ttip-italia.net
facebook: https://www.facebook.com/StopTTIPItalia
twitter: @StopTTIP_Italia




Inserito venerdì 26 febbraio 2016


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