21/05/2019
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Il testamento biologico
Su questo importante argomento, nel dibattito per il riconoscimento dei diritti civili, non è stata ancora approvata una legge che ne regoli l’istituzione


 
Lo stampato sul testamento biologico rilevabile via internet sancisce come sottotitolo che “SCEGLIERE IN MODO CONSAPEVOLE COME AFFRONTARE LE INCOGNITE DEL FUTURO E’ UNA FORMA DI LIBERTA’ ”.

Considerando che un malato terminale può non mantenere una lucidità mentale per dettare le sue volontà, allora dovrebbe vigere il cosiddetto “testamento biologico” o “delle direttive anticipate”.

Su questo importante argomento, nel dibattito per il riconoscimento dei diritti civili, non è stata ancora approvata una legge che ne regoli l’istituzione.

In Umbria intanto è di questi giorni la notizia che la terza commissione consiliare permanente regionale, presieduta dal consigliere Attilio Solinas, sta lavorando per l’istituzione del registro regionale delle dichiarazioni anticipate di trattamento sanitario ( Dat) attraverso l’approvazione di un apposito disegno di legge. Tale impegno deve essere sostenuto con forza perché si tratta di riconoscere un pieno diritto di fronte al distacco dalla vita senza sottostare ad inutili accanimenti terapeutici nel riconoscimento della dignità della condizione umana.
 



Lauro Ciurnelli

Inserito mercoledì 2 marzo 2016


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