20/09/2019
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Perugia 1416, quanto ci costano i costumi
37 mila euro per i costumi, presi dai fondi della capitale italiana della cultura. La Regione pronta a sostenere la manifestazione

Alcuni giorni fa avevamo posto alcune domande sui costi della manifestazione, chiedendo trasparenza. Le risposte non sono arrivate, ma intanto arrivano alla spicciolata alcune informazioni parziali e anche un po' confuse.

Con le determine dirigenziali (settore cultura) n. 48 e 50 è stata affidata a due ditte la realizzazione di 32 costumi, per i personaggi della sfilata (priori, portastendardo, alfieri, consoli), per i quali saranno spesi oltre 37 mila euro.

I fondi sono presi dalla Capitale italiana della cultura. Finora, peraltro, questo era sempre stato escluso, pur non avendo mai capito come era stato speso quel milione che la città aveva ottenuto.

Tuttavia il progetto presentato (che non ha vinto la gara europea, ma ci ha consentito di essere una capitale italiana della cultura) non prevedeva alcuna manifestazione o rievocazione folcloristica o storica. Ciò che è certo che i fondi utilizzati per la rievocazione sono sottratti ad altri progetti di produzione e crescita culturale.

Per la realizzazione dei costumi saranno utilizzate anche le detenute di Capanne, secondo una convenzione per cui le detenute possono svolgere lavoro non retribuito per finalità di promozione sociale: cioè, in questo caso, per promuovere una manifestazione turistica.

Nel frattempo l'assessore regionale Cecchini, forse per il ruolo istituzionale che ricopre, ma non solo, ha dichiarato che la Regione è pronta a sostenere questa manifestazione, al pari delle altre già esistenti.

Con il che si dimostra che la posizione pro o contro la rievocazione della sconfitta di Perugia non è di destra o di sinistra, ma risponde a una contrapposizione profonda tra scelte culturali da un lato, e logiche di potere e di mercato che ben poco hanno a che fare con la storia, dall'altro. Oppure, se si preferisce, che la vera distinzione tra destra e sinistra non passa fra gli schieramenti politici che vagamente si richiamano alla destra o alla sinistra. La situazione è confusa ma, al contrario di ciò che diceva Mao, non è eccellente.




Inserito venerdì 11 marzo 2016


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