23/03/2019
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In difesa del testamento biologico
La decisione del fine vita è un diritto che deve essere affermato


L’ associazione Radicali di Perugia ha organizzato un incontro pubblico sul diritto di scelta del “fine vita”, il testamento biologico e l’eutanasia. L’argomento riveste un’importanza particolare anche perché è in discussione alla camera dei deputati dopo tanti anni di ritardo per l’approvazione di un’apposita proposta di legge.

In Umbria la terza commissione consiliare permanente regionale, presieduta dal consigliere Attilio Solinas , presente al confronto insieme ad accreditati esperti, sta lavorando per l’istituzione del Registro Regionale delle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento Sanitario  (D.A.T.S.).

L’impegno del legislatore va sostenuto in ambedue i casi perché la decisione del fine vita è un diritto che deve essere affermato e non si ritorni ai soliti divieti più o meno ideologizzati impedendo ai favorevoli la libertà di coscienza. Fra l’altro non risulta che in Umbria, oggettivamente per tutta una serie di limitazioni da studiare singolarmente, esistano le condizioni per garantire in tutti i casi una vita possibile e dignitosa anche nei cosiddetti centri di “eccellenza” sanitaria.

Così al solito la risposta può trovarsi in altri Paesi molto vicini all’Italia in un tristissimo pellegrinaggio.

 



Lauro Ciurnelli

Inserito martedì 15 marzo 2016


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