15/11/2019
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La marcia della pace, ora
Il bisogno di unire ora i propri passi a quelli dei profughi


Quando l'Isis iniziò la sua guerra in Iraq per conto della Società Generale di Mutuo Soccorso di Perugia proposi che venisse organizzata una Marcia della Pace da Perugia ad Assisi. La risposta allora, come oggi, fu che era prevista per ottobre.
Il dubbio suscitato allora è identico a quello di oggi. Com'è possibile programmare una marcia contro le guerre che ci sono ora pensando che la si terrà a distanza di molti mesi? Non solo si rischia di arrivare fuori tempo massimo, ma la manifestazione nel trascorrere del tempo perde di senso. Diventa fredda, perché si raffredda la tensione (per usare una parola capitiniana) verso di essa.
La guerra è crudele, non consente di pianificare. Non consente di pianificare il riparo quando le bombe ti piombano sulla testa, non consente di pianificare la fuga quando la morte è in agguato su te e la tua famiglia. Non consente di pianificare una Marcia della Pace perché le immagini di morte che vediamo sono di questi giorni, perché i razzismi e gli sciovinismi nascono ora, perché il bisogno di far nascere una rivolta morale e collettiva contro la guerra e di unire i propri passi a quelli dei profughi in fuga è di adesso.



Vanni Capoccia


Inserito mercoledì 16 marzo 2016


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Commenti

Nome: Alessandro Felici
Commento: Fate bene ad insistere.

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