21/01/2019
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Mense scolastiche: la rivolta dei genitori
L'amministrazione ha mostrato una totale incapacità a far funzionare un servizio già in atto che poteva essere migliorato. La plastica compare dove non c'era, il panino gommoso al posto del pane pre-affettato, e tutti alzano le spalle


Molto grave la posizione dell'Amministrazione, che, imperterrita, si dimostra sorda e disinteressata a difendere il bene di una categoria debole come quella dei bambini, esponendoli ai rischi derivanti dall'utilizzo della plastica per la somministrazione dei cibi e proponendo palliativi che di fatto peggiorano solo il problema. Pessimo!

Marta Geremia


Come genitore e Presidente di un Comitato Mensa mi sento ampiamente presa in giro dal Comune, cui pago ogni mese puntualmente la retta, da un Sindaco che non si interessa minimamente dei cittadini più piccoli se non per situazioni di rappresentanza dove può fare bella figura con poco, da chi dice di voler fare al meglio e invece continua come nulla fosse.
Compare sulla tavola il panino al posto del pane di cui tutti ci siamo lamentati perché gommoso e immangiabile. Pane pre-affettato gommoso sostituito con panino gommoso. L'importante mi pare sia non affettare più il pane, evidentemente. Comunque, questo è il minimo. Credo sia ora a quasi un anno da questa pseudo esternalizzazione ( pseudo perché di fatto era già in atto con la tutela proveniente dal poter decidere a monte le materie prime e realizzare economie da reinvestire per la scuola) di fare una valutazione con molta tranquillità. Quello che io penso è che siamo in mano a degli incompetenti. In particolare mi riferisco all'amministrazione che ha mostrato una totale incapacità a far funzionare un servizio già in atto che poteva essere migliorato. Con questo mantra ci hanno assordito e hanno persuaso anche le molte persone che giudicano fuori luogo la protesta dei genitori. Tutto doveva migliorare, tutto doveva produrre risparmio. Bene: il risparmio è stato prodotto? ci si avvicina almeno ai famosi 400.000 euro di wagueiana memoria? la plastica compare dove non c'era, l'acqua è piena di nitrati e tutti alzano le spalle.
Questi famosi controlli a che servono? ad avere qualche yogurt muffito in meno? quale partita di pesce con meno lische?
E' una situazione kafkiana: passiamo il tempo a controllare e tentare di risolvere problemi che semplicemente prima non c'erano. Tra un po', ma già ora accade, i genitori si renderanno conto di cosa vuol dire non avere più il denaro che si risparmiava con la mensa. Andate a fare la gara dei cuochi.....poi l'importante è divertirsi. Ho visto i manifesti di carta patinatissima del gestore...mi chiedo ma quanto costano? quanto costa tutta la campagna di Lorenzo il Grifetto? ne avevamo bisogno? Mettiamoci in testa che la refezione scolastica non può realizzare utili, non ci si possono mandare avanti aziende traendone profitto a meno di non abbassare la qualità e buttare fumo negli occhi. Qualsiasi amministratore che sa fare il suo mestiere sa benissimo che esternalizzare A PARITA' DI QUALITA' non conviene, quindi è ovvio che per convenire la qualità si deve abbassare. E se oggi è il panino o il pane pre-affettato, domani per recuperare quanto speso quest'anno per cercare di imbonire l'utenza arriverà, come ovunque, la polpetta precotta. Questo a meno che l'utenza, mi pare però molto difficili, non si svegli e non cominci a pensare che in effetti forse la cittadinanza meriterebbe di più. A partire dall'infanzia su cui non si dovrebbe speculare. Poi io sarei contenta di cambiare idea e non vedo l'ora di farlo, quando mi farete vedere conti in ordine, il risparmio, i bambini contenti di quel che mangiano.

Patrizia Tabacchini



Marta Geremia e Patrizia Tabacchini


Inserito domenica 3 aprile 2016


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