21/07/2019
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Sandro Penna deve esser riproposto dall'Umbria e da Perugia alla cultura italiana
Un poeta del quale Perugia e l'Umbria dovrebbero essere orgogliose ed aver cura: ad es. con un secondo convegno nazionale di studi penniani, un'edizione critica della sua opera...


Il perugino Sandro Penna è uno dei più importanti poeti del Novecento non solo italiano, ma europeo. Un poeta del quale Perugia e l'Umbria dovrebbero essere orgogliose ed aver cura, riallacciando con la sua esperienza lirica il colloquio che avevano iniziato a tessere e che, nel settembre-ottobre 1990, ebbe il suo culmine con ”Omaggio dell'Umbria a Sandro Penna”.

Una mostra, un'azione teatrale, un quaderno musicale ed il cui evento principale fu Epifania del desiderio, il primo convegno nazionale di studi penniani che raccolse un nucleo significativo di studiosi, poeti, critici, scrittori compreso un bel gruppo di umbri.

Di quel convegno, a cura di Maurizio Terzetti e del mai abbastanza compianto Roberto Abbondanza, vennero pubblicati gli Atti, a tutt'oggi la più esauriente raccolta di informazioni e spunti per lo studio del Poeta.

E forse è proprio con un secondo convegno nazionale di studi penniani che chi ha in mano le redini, sia amministrative che accademiche, della cultura in Umbria e Perugia potrebbe (e dovrebbe) riannodare un rapporto con Sandro Penna. Riproponendolo agli appassionati, al mondo della cultura e dell'editoria. Ricordando loro la sua importanza, il bisogno che c'è di trovare in libreria le sue poesie e le sue prose. In particolare che si arrivi, come in quell'ormai antico convegno auspicavano, ad un'edizione critica della sua opera.

Cesare Garboli nell'intervento conclusivo dei lavori terminò dicendo: “Un'edizione di questo poeta condotta secondo metodi disciplinari è ormai un obbligo, non si può più aspettarla”. Da quando lo disse sono passati 26 anni, ottenere di farla uscire colmerebbe uno dei buchi più grossi che ha la cultura italiana, pure piena di dimenticanze ed equivoci.

Forse il poeta e critico Giovanni Raboni era preso dal culto di Penna quando scrisse che l'edizione filologica delle sue poesie sarebbe stata “uno dei libri più belli di questo secolo”, ma è certo che sarebbe un libro molto bello, importante e necessario.

  Sandro Penna con Pier Paolo Pasolini
 



Vanni Capoccia

Inserito martedì 5 aprile 2016


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Commenti

Nome: Roberto Rossi
Commento: Il Comune di Perugia ha avuto un milione di euro per Perugia capitale europea della cultura e non gli è venuto in mente di spenderne una parte per ricordare il suo più grande poeta. Cadono le braccia

Nome: Marta
Commento: Quelle di Penna sono poesie bellissime, è una vergogna che non si trovino sui libri in vendita

Nome: Giuseppe Gigli
Commento: Una cose è certa che con Roberto Abbondanza vivo Perugia non avrebbe dimenticato Penna, ma ogni epoca ed ogni maggioranza ha l'assessore alla cultura che si merita

Nome: francesco giulietti
Commento: Grazie a nome di chi ama la poesia

Nome: Giorgio
Commento: Da tempo non si trova in libreria nemmeno il tascabile con le sue poesie

Nome: Andrea Misiani
Commento: Complimenti suggerite sempre spunti di riflessione

Nome: Giuseppe
Commento: Una città con due università che non propone all'accademia italiana la poesia di Sandro Penna la dice lunga sul decadere, come minimo, dei dipartimenti umanistici.

Nome: Alessandro Felici
Commento: Che Penna non abbia un'edizione critica dei suoi versi è una vergogna per la cultura italiana. Fa bene chi ha scritto l'articolo a ricordare che è compito della cultura umbra lavorare per farla uscire

Nome: Costanza Ciabatti
Commento: L'assessore regionale alla cultura ha come interesse le foglie del tabacco e chi le coltiva, quella del Comune sta tutto il giorno a pensare ai colori dei vestiti da dama e ad organizzare il lancio del giavellotto. Penna può aspettare, in fondo è solo un grande poeta

Nome: Francesco Grigioni
Commento: La pagliacciata di Braccio Fortebraccio ha un merito Aver ricordato a tanti la mancanza di Roberto Abbondanza. Con lui si facevano convegni su Penna, mica le carnevalate in costume

Nome: Francesca Berioli
Commento: Ricordo un bellissimo incontro alla sala in corso Garibaldi nel quale parlarono di Penna Walter Cremonte e Vanni Capoccia. A conferma di un interesse antico di chi ha scritto quest'articolo

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