22/05/2019
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Che fine ha fatto il Tribunale per i Diritti del Malato?
Con il tempo, la rete delle riforme di democrazia partecipata fu smantellata gradatamente. Così i Comitati di Quartiere o le Circoscrizioni, i Distretti socio-sanitari di base, gli organi collegiali della scuola...
 
 Periodicamente attraverso la carta stampata o l’informazione telematica compaiono giudizi positivi o negativi sul Sistema Sanitario Regionale. Nessuno, però, ricorda che per sostenere le denunce sulla malasanità esisteva il Tribunale per i Diritti del Malato. La sua istituzione fu celebrata in una pubblica e affollata assemblea tenutasi a Perugia in piazza 4 Novembre nei lontani anni ’80. Poi con il tempo la rete delle riforme di democrazia partecipata fu smantellata gradatamente. Così i Comitati di Quartiere o le Circoscrizioni per il decentramento amministrativo non vennero più eletti. I Distretti socio-sanitari di base per la socializzazione della gestione del Servizio Sanitario furono sciolti. Gli organi collegiali della scuola con i consigli scolastici dei vari livelli persero ogni loro identità eppure rappresentavano un importante strumento di partecipazione delle famiglie allo sviluppo formativo dei loro figli, ecc… Il Tribunale dei Diritti del Malato locale non sembra rappresenti pienamente quelle finalità di rendere più umano il rapporto tra malato, operatori e struttura. Ma forse è solo un problema di visibilità? Oppure  la democrazia non ce la possiamo permettere?
 


Lauro Ciurnelli

Inserito giovedì 7 aprile 2016


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