20/09/2019
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Sandro Penna per far uscire Perugia dall'abulia culturale
L'Università parli di Sandro Penna. L'assessore comunale alla cultura da un paio d'anni ha la testa solo nell'organizzazione di una sfilata in costume
Le due città di Sandro Penna sono Roma e Perugia. Roma con la sua storia eterna e metropolitana tra scrittori, poeti, registi, attori, musicisti potrebbe, a dir poco, ricordarne uno alla settimana, Perugia, città di provincia, ha Sandro Penna e pochi altri. È quest'ultima, quindi, che oltre a sentirne il dovere avrebbe tutto l'interesse a non far dimenticare la sua opera. Ma questo non sta avvenendo, c'è un distico di Penna che dice: “Non c'è più quella grazia fulminante / ma il soffio di qualcosa che verrà”, parafrasandolo si potrebbe dire che a Perugia della cultura non si sente arrivare nemmeno il soffio da parte di chi, a Perugia, della cultura ha le redini.
Basti pensare che l'assessore comunale alla cultura da un paio d'anni ha la testa solo nell'organizzazione di una sfilata in costume, nella quale sta praticamente investendo gran parte dei denari che Perugia ha avuto per il bel piazzamento ottenuto come capitale europea della cultura. E che il direttore del dipartimento di lettere è uscito sui giornali per difendere questa messinscena storica, mentre non risulta che abbia impegnato il suo dipartimento in qualche iniziativa atta a ricordare il centodecennale della nascita di Penna. Ed è un peccato perché potrebbe utilizzare questa ricorrenza per ricordare il bisogno che la cultura italiana ha di un'edizione critica dell'opera di quello che unanimemente è riconosciuto essere uno dei più grandi poeti italiani del Novecento, denunciando nel contempo che da tempo delle opere di Penna non si trovano in libreria nemmeno i tascabili con le sue poesie e i suoi scritti in prosa. Una voce in tal senso che uscisse, forte e decisa, dalle facoltà umanistiche dell'Università perugina sarebbe un salutare sasso tirato nell'assopito mondo culturale italiano ed in quello catalettico perugino.


Andrea Misiani

Inserito lunedì 11 aprile 2016


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Commenti

Nome: Alessandro Felici
Commento: E' un peccato che Perugia non ricordi adeguatamente Penna

Nome: Vanni Capoccia
Commento: Penna era consapevole che la vita era fatta d'Ombra e spesso si è sentito messo in croce, ma poi la cosa che cercava erano la Luce e la Delizia. Che la sua città si adoperi a metterlo in luce e che lo faccia l'Università della sua città per lui credo che sarebbe stata una delizia

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