25/02/2020
direttore Renzo Zuccherini

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ECCO LA MANNAIA DEL GOVERNO SULL'UMBRIA: SALTANO 510 CATTEDRE
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SCUOLA. VERDI. Dottorini e Arcaleni: “A fronte di richieste per il tempo pieno o prolungato pari al 98 per cento, il governo effettua tagli devastanti per il sistema educativo”

 

“La mannaia del governo sulla scuola umbra avrà effetti devastanti. Secondo i dati del Ministero dell'Istruzione sono 510 le cattedre che salteranno nella nostra regione, di cui 251 assorbiti dai pensionamenti. Secondo i dati ministeriali i restanti 259 perderanno la cattedra. Questo significa per i precari perdita del posto di lavoro, mentre per chi è in ruolo si apre una fase di incertezza assoluta. Torneranno a fare le supplenze? Verranno trasferiti d'ufficio ad altri incarichi? Rimarranno a disposizione dei circoli e degli istituti, ma senza incarico? Dovranno essere il governo e l'Ufficio scolastico regionale a dare indicazioni. Ciò che è ormai evidente è la scorrettezza di un governo che prima chiede alle famiglie di esprimersi sugli orari scolastici, sul tempo pieno e sul tempo prolungato, poi interviene in modo indiscriminato con i tagli al solo fine di fare cassa”. In una dichiarazione congiunta Oliviero Dottorini, capogruppo regionale dei Verdi e civici, ed Emanuela Arcaleni, responsabile Scuola e politiche di genere dei Verdi dell'Umbria, diffondono e commentano le ripercussioni dei tagli agli organici del personale docente (37mila cattedre tagliate) sull'Umbria che vedrà saltare 510 posti.

“Eppure le famiglie si erano espresse chiaramente – proseguono Dottorini e Arcaleni – scegliendo in oltre il 98 per cento dei casi di poter usufruire delle 30 ore settimanali o del tempo pieno, confermando il gradimento per la scuola pubblica così come era organizzata fino ad oggi e bocciando con fermezza la riduzione dell'orario di scuola. Secondo i dati dell'Ufficio scolastico regionale infatti solo lo 0,5 per cento delle famiglie umbre ha scelto le 24 ore e una piccolissima parte, l'1,5 per cento, ha optato per le 27 ore settimanali, mentre il 72,8 per cento ha optato per le 30 ore e il 25,3 per cento le 40 ore. A fronte di queste richieste però il Governo ha fatto orecchie da mercante e per tutta risposta ha pronta la circolare sugli organici, circolare che metterà in ginocchio la scuola umbra tagliando gli organici in modo indiscriminato : 63 maestre, 145 docenti di scuola media e 46 insegnanti delle scuole superiori saranno in esubero – continuano gli esponenti del Sole che ride –. Sono dati crudi che confermano ciò che dicevamo durante i giorni di protesta contro la riforma della scuola voluta dal Ministro Gelmini, e cioè che questa legge non tiene in considerazione la volontà delle famiglie italiane che chiedono più scuola e più tempo pieno. Ma è evidente che il governo inganna ancora una volta gli italiani e l'incongruenza tra le promesse e i fatti è enorme, sia rispetto alla scelta delle famiglie, sia nei confronti di lavoratori che saranno lasciati a casa, senza tutele certe.  Il governo si limita a balbettare false rassicurazioni parlando di  “misure per l’assorbimento dei precari” finalizzate ad assicurare la continuità lavorativa ai supplenti annuali, consentire indennità di disoccupazione per i periodi non lavorati,  permettere domande di supplenza in più province. Solo molto fumo soprattutto se confrontato con l'arrosto di tagli pesantissimi al nostro patrimonio educativo e formativo. Noi continuiamo a chiedere al governo di rivedere le cifre dei tagli e di ricalcolare le dotazioni organiche sulla base delle effettive richieste dalle famiglie, così come promesso”.

 

Perugia, 25 marzo 2009



Oliviero Dottorini

Inserito sabato 28 marzo 2009


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