06/12/2019
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Logge di Braccio: perché sentirsi dire "Desidera Signore" quando entriamo nella casa di tutti
Lì, in quei pochi metri quadri, ci sono i genius loci della nostra città

“[...]il Comune di Perugia dimostra di considerare questo campanile come entità monumentale in cui tende in qualche modo ad identificarsi: nel 1256 si serve di questo supporto carico di significanze per collocare in sostituzione della campana della chiesa allora rotta, la campana grande del palazzo comunale che dal campanile di san Lorenzo dovrà mandare i suoi rintocchi ogni sera e dovrà suonare per convocare il consiglio maggiore della città. Non è poi certo un caso che anche le unità di misura del comune di Perugia si trovino incise alla base di detto campanile e non come avviene a Todi o ad Assisi sulle facciate dei palazzi pubblici.
Non c'è poi bisogno di ricordare che prima della costruzione dei palazzi pubblici era proprio ai piedi del campanile della cattedrale che si riuniva la città agli albori della nuova organizzazione comunale, ed anche in seguito era qua che i magistrati della potente città ricevevano i pallii di sottomissione dalle altre città soggette”.
Maria Rita Silvestrelli, Il Castello di san Lorenzo, in AA:VV: “Una città e la sua cattedrale: il duomo di Perugia”, Perugia 1992, pp.176-177.


Nella foto Alinari - da “Una città e la sua cattedrale: il duomo di Perugia” - la Pietra della Giustizia è murata alla parete sopra le Logge di Braccio probabilmente dai tempi della ricostruzione della Cattedrale. Rivela come il Comune abbia continuato ad identificarsi con il luogo dove si trovava l'antico campanile anche quando questo venne abbattuto.
“Non si affitta l'anima di una città” ha scritto una signora al Cardinale Bassetti riferendosi alla parte di Logge di Braccio dove si trovano la base dell'antico campanile e la copia della Pietra della giustizia.
Lì, in quei pochi metri quadri, ci sono i genius loci (maschi o femmine che siano) della nostra città e della nostra Diocesi. Vi rimarranno come ci sono da sempre, ma certo è triste pensare che i perugini per andarli a trovare dovranno chiedere permesso. Così com'è triste notare che non sia stata presa in considerazione la saggia proposta della signora di mantenere i tavolini in buona parte delle Logge, lasciando libera la zona della Pietra e del Campanile dove c'è lo spirito della nostra città.



Vanni Capoccia


Inserito martedì 7 giugno 2016


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