16/11/2019
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Dopo il camion, il bottiglione
Sempre più impattante l'occupazione pubblicitaria della Piazza: la responsabilità è del Comune che autorizza, e delle associazioni che tacciono e si fanno complici. Un contraddittorio comunicato di Italia nostra


Al peggio non c'è mai fine: avevamo cercato di esprimere tutto lo sgomento per la presenza in Piazza di un camion pubblicitario, che ci sembrava già abbastanza impattante, e per tutta risposta è arrivata questa struttura, su cui spicca un bottiglione pubblicitario proprio addosso alla Fontana.

Non ci sono parole.
 
La svendita della Piazza ormai ha raggiunto livelli difficilmente immaginabili: ma temiamo che la "fantasia" e la "creatività" commerciali ci riserveranno altre amare sorprese.

Naturalmente, ci pare, la responsabilità non è dei pubblicitari o dei prodotti pubblicizzati: la responsabilità è del Comune che autorizza simili occupazioni.

Ed è anche di tutti quelli (in primo luogo le associazioni) che assistono in silenzio. Silenzio assenso, si chiama.

N.d.R.: Intanto però è giunto questo comunicato di Italia nostra di Perugia, sia pur tardivo: 

Italia Nostra trasecola a fronte del Truck che da stamattina copre tanto bene quelle Logge di Braccio salite all'attenzione di tutti per un aggraziato e necessario restauro. Dispiace che il patrio comune sembri così orientato a non distinguere le cose giuste da quelle meno giuste; ci piacerà essere smentiti nella impressione che l'unica cosa che conta sono le somme che chiunque chiede qualsiasi autorizzazione deve versare al Comune. Italia Nostra confida in una pronta rimozione.

Italia Nostra sezione di Perugia

E infatti la rimozione è arrivata. A dimostrare la contraddittorietà di chi definisce aggraziato l'intervento economico di un privato, e poi si lamenta perché il privato (un altro, ma fa lo stesso) invade la Piazza senza nemmeno essere aggraziato.
E' ora di chiedere con forza la liberazione della Piazza da ogni strumentalizzazione economica.

 




Inserito sabato 25 giugno 2016


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Commenti

Nome: Giap
Commento: Dopo aver letto il commento di Paolo Benedetti, si capisce il perché del comunicato "aggraziato" di Italia Nostra. Un'associazione che in Umbria non è più credibile.

Nome: Serena Fatti
Commento: "Aggrazziato", tradisce la visione di piazza IV Novembre che ha l'attuale Italia nostra (ma poi quanti sono?). Un fondale scenografico da utilizzare per tutti i fini, non un luogo carico di storia e di arte, che con il passare dei secoli ha acquisito una gravità. Povera Italia Nostra! Ma nella mani di chi è finita? Qual è il fondamento scientifico che la guida?

Nome: FRANCESCO GRIGIONI
Commento: Già definire in un comunicato di Italia Nostra un intervento aggraziato la dice lunga sulla sua deriva. Antonio Cederna, Pietro Scarpellini mai avrebbero definito così un intervento di questo tipo. Loro pensdavano allla storia di un manufatto, al suo valore artistico. Pensavano al fatto che un intervento fosse rispettoso della storia di un luogo e se fosse stato fatto in base ai crismi previsti dalle moderne tecniche del restauro ed anche all'uso che se ne prevedeva. Spero che del consiglio direttivo di Italia Nostra non facciano parte professori di storia dell'arte

Nome: francesco giulietti
Commento: Italia nostra scrive: "Dispiace che il patrio comune sembri così orientato a non distinguere le cose giuste da quelle meno giuste". Per Italia Nostra di Perugia questa giunta comunale le cose che fa sono o giuste o meno giuste. Mai sbagliate.

Nome: Paolo Benedetti
Commento: Ho l'impressione che il comunicato tardivo di Italia Nostra forse sia dovuto anche a questa mail che ho inviato al Presidente nazionale di Italia Nostra al quale avevo già scritto per le logge. Questa è la mail : Buon giorno, come può vedere da questa lettera non mia ma di una signora interessata al patrimonio storico artistico, piazza IV Novembre continua ad essere offesa. Gliele invio perché penso dimostri che il mio non era un attacco ad Italia nostra ma amore per la mia città ed anche rispetto per il passato di Italia Nostra a Perugia al tempo del professor Pietro Scarpellini. Paolo Benedetti PS: Il testo uscito su un giornale on line locale Le logge, il camion rosso e Italia nostra E' il solito problema delle associazioni che per natura dovrebbero difendere il nostro patrimonio storico artistico Ed a Perugia in piazza IV Novembre, dopo la megapalla che aveva indignato la sottosegretaria Ilaria Borletti Buitoni, è comparso il camion della Campari. E' il solito problema che ci riporta alle associazioni che per natura dovrebbero difendere il patrimonio storico artistico: il Fai ed Italia Nostra. Specialmente quest'ultima sembra essere diventata un comitato a sostegno dell'attuale giunta e quindi tace; o come nel caso delle Logge di Braccio addirittura avvalorandone la mercificazione. Con il risultato che ora Italia nostra a Gubbio sta perdendo la battaglia per difendere le Logge dei tiratori anche perché rimasta sola. Rimasta sola perché in Umbria ha perso credibilità. Perché ad ogni sua azione o comunicato ti viene di pensare se Italia nostra stia pensando al patrimonio storico artistico od alle ambizioni di qualcuno. Francesca Berioli http://www.latramontanaperugia.it/articolo.asp?id=7049

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