22/10/2019
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Droghe e spaccio a Perugia: un tabù per politici e giornalisti
I politici perugini ignorano il problema: la destra che governa la città dopo aver urlato in passato come un'ossessa, il Pd, sebbene stia all'opposizione, i 5Stelle in Comune, più politicanti vecchia maniera di quanto vogliano far intendere


 Il fatto che a Perugia i trafficanti di droghe siano meno visibili di un tempo non vuol dire che abbiano smesso di spacciare, continuano imperterriti il loro lavoro seguendo le regole del mercato ed i gusti dei consumatori.

 Chi non fa il proprio dovere su quest'argomento sono i politici perugini che ignorano il problema: la destra che governa la città dopo aver urlato in passato come un'ossessa, ora ha tutto l'interesse a far calare il sipario sullo spaccio di sostanze; il Pd, sebbene stia all'opposizione, è stato così segnato dalla propaganda subita in passato da preferire anche lui il silenzio; mentre i 5Stelle in Comune, più politicanti vecchia maniera di quanto vogliano far intendere, stanno alla larga da argomenti che dividono e scottano.

 I giornalisti, invece, vanno a caccia di virgolettati, cercano di dare notizie inodori ed insapori, si guardano bene dal fare inchiesta, dal raccontare la realtà, dal portare i loro lettori nei buchi neri e nascosti della città. Se lo facessero s'imbatterebbero anche nel consumo e spaccio di cocaina. Ma parlare di questo li porterebbe dritti dritti verso rampolli ed esponenti di famiglie bene, Dio non voglia a qualche politico emergente. Allora meglio lasciar perdere, riportare acriticamente dati di ricerche regionali, dar voce a qualche cittadino, scrivere dell'arresto di qualcuno, del rimpatrio di magrebini e della morte per overdose da eroina di qualche tossicodipendente cronico da anni.

 E così, giornalisti e politici vivono tranquilli, e Perugia ignora quello che sa.



Andrea Misiani

Inserito venerdì 8 luglio 2016


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Commenti

Nome: Giulia rondini
Commento: Sono così non solo quando scrivolno sulla droga, ma anche su altre notizie. Sinceramente quando chiusero il Giornale dell'Umbria mi dispiacque per chi ci levorava, ma la regione Umbria pensai che non perdeva nulla. Che un giornale in quel modo era meglio perderlo che guadagnarlo. Ed anche per il nuovo che in qualche maniera tenta di sostituirlo se c'è o non c'è, che differenza fa?

Nome: Francesca Berioli
Commento: E' un'ottima cosa che la Tramontana abbia posto il problema del modo di fare giornalismo locale. Non c'è un quotidiano di carta od in rete che si salvi. La notizia non la scelgono loro tra le tante, ma è sempre quella che l'élite gli impone o gli fa capire che sarebbe bene imporre ai lettori che, non a caso, sono sempre meno

Nome: Costanza
Commento: Da capitale della droga, come scrivevano i giornalisti, a capitale dei giornalisti zerbini

Nome: Andrea Misiani
Commento: Ci tengo a far sapere che questo post non è dettato dalle ultime emergenze e che è stato scritto ed inviato prima dell'ultima overdose a Perugia.

Nome: Francesco Grigioni
Commento: La stampa locale dovrebbe aiutare le comunità a riflettere. Sulla droga né prima né adesso lo fa. Ora assecondano una città ad ignorare quello che sa, che per un giornalista non è una bella cosa

Nome: Giulia rondini
Commento: Da un racconto dei fatti che metteva il coltello nella piaga i giornalisti perugini sono passati a quello asettico perché ciò va bene a chi ora si trova a comandare a Palazzo dei Priori. Invece dovrebbero pensare solo ai lettori ed alla loro deontologia.

Nome: Giap
Commento: Quando succede che per faccende di cocaina c'è un rampollo di buona famiglia, puoi star sicuro che dal giorno dopo la notizia sparisce, e se non sparisce sparisce il nome del rampollo

Nome: francesco giulietti
Commento: Che i quotidiani locali o con cronaca locale siano scadenti è sotto gli occhi di chi non ci mette sopra il prosciutto. Li prendi, li sfogli, leggi i titoli ed è finita. Anche nel Corriere delll'Umbria cha ha più pagine qualche cosa d'interessante lo trovi solo nelle cose chi gli inviano i lettori. Altrimenti sfogli, leggi i titoli ed è finita... Escluso lo sport, ovviamente. E poi anche lì con tutti i casini nel quale si è trovato il Perugia, quando mai è stato un giornalista locale a scoprirli

Nome: riccardo vandoni
Commento: Penso che l'opposizione di sinistra dovrebbe togliersi il complesso di colpa sull'argomento.

Nome: Paolo Benedetti
Commento: i giornalisti (o sedicenti tali) perugini ora edulcorano tutto. Lo hanno fatto anche con le logge di Braccio. Appiattiti nel racconto che volevano venisse fatto Curia, Sindaco e neo assessore alla cultura (sic!) di Assisi. Allora criticai i giornalisti ed una del Corriere dell'Umbria mi rimbrottò con un lungo commento. Farà e faranno lo stesso a questo del signor Andrea Misiani?

Nome: Claudio Belladonna
Commento: "E Perugia ignora quello che sa". Bellissima chiusara. E' la risposta ai perché che pone l'articolo. Chi governa la città ora non vuole che si sappia ed i giornalisti assecondano. Non con il silenzio, ma con il modo edulcorato con il quale danno la notizia.

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