19/01/2021
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CARCIOFO, TARASSACO E NOPAL PER LA DEPURAZIONE PRIMAVERILE
Tratto dal foglio informativo dell'associazione Le Vie della Salute n.11 - 4/2009

Il Tarassaco (Taraxacum officinals L.)detto anche dente di leone o piscialletto o soffione per i suoi frutti con “pappo” piumoso che facilita enormemente la semina attraverso il vento, cresce spontaneo nei nostri campi e lo raccoglieremo nei nostri corsi sulle erbe spontanee dell’Umbria. La pianta in fitoterapia è considerata droga “epatorenale” per la sua attività sui reni e sul fegato. Del Tarassaco in fitoterapia, s’impiega la radice raccolta da maggio a tutto l’autunno, dotata di una marcata proprietà stimolatrice della secrezione biliare le sono anche da lungo tempo riconosciute proprietà depurative, diuretiche, aperitive, digestive, lassative, ipocolesterolemiche. La radice di tarassaco può essere utilizzata come tintura madre utile altresì per proteggere dai radicali liberi, in caso di calcoli biliari, nel trattamento dell’obesità, e come depurativo epatico nel corso di terapie farmacologiche “pesanti”.
I preparati a base di Tarassaco sono controindicati in caso di infiammazione o occlusione delle vie biliari ed in soggetti sofferenti di ulcera peptica in quanto stimolanti delle secrezioni gastriche.

Il Carciofo è noto sin dall’antichità come pianta commestibile, probabilmente solo nella subspecie spontanea, ma la sua coltivazione risale comunque a millenni fa. Del carciofo (Cynara scolymus L.) in fitoterapia, si impiegano le foglie del fusto ma anche le radici raccolte in primavera sotto forma di decotto che hanno proprietà diuretiche e depurative epatiche. Le foglie si raccolgono da marzo a maggio e contengono, fra le altre sostanze, cinarina (un principio attivo amaro), inulina, minerali ed oligoelementi, vitamina A, B1, B5, C. I principi attivi delle foglie di carciofo possono essere assunti sotto forma di tisana, non a tutti gradita per la grande amarezza, o sotto forma di tintura madre che ha proprietà stimolanti la secrezione di bile e suo deflusso dal fegato all’intestino, epatoprotettrici (nei confronti di agenti epatotossici), diuretiche, ipocolesterolemizzanti, ipoglicemizzanti. Per i suoi effetti stimolanti la produzione di bile e la contrazione della cistifellea, il Carciofo dovrebbe essere utilizzato con molta cautela in presenza di calcolosi biliare e anche durante l'allattamento perchè potrebbe ridurre la portata lattea.

Il Nopal è un cactus alto fino a 3-4 metri, dai rami-foglie trasformati in pale appiattite munite di corte spine. Il Nopal è originario del Messico, naturalizzato in tutto il Centro e Sud-America e nel bacino del Mediterraneo. Accumula nei tessuti spugnosi dei cladodi una serie di sostanze mucillaginose (frazione polisaccaridica). Produce bei fiori di colore giallo dai quali si sviluppano frutti carnosi edibili, ovoidali, rossastri, muniti di spine irritanti. Al fine di valutare l'efficacia e selezionare la parte di pianta maggiormente attiva sono stati effettuati numerosi studi, dal 1980 ad oggi, (secondo il sito amico di www. natural-space.com/pianta.asp?id=105 ove è possibile anche vedere la foto del Nopal) che hanno dimostrato non solo l'attività ipoglicemizzante del Nopal ma anche la positiva influenza su altri disturbi metabolici, quali obesità e iperlipidemie. La polpa disidratata di Nopal è risultata possedere la massima attività grazie alla forte concentrazione di frazione polisaccaridica presente, costituita prevalentemente da un polimero di galattosio, arabinosio e altri zuccheri denominato opuntiamannano, al quale si deve la capacità di legare i grassi e gli zuccheri ingeriti, che diventano pertanto non assorbibili e quindi eliminati tal quali.
La glicemia diminuisce entro 4-6 ore dall'assunzione. Unitamente alle altre sostanze pectiche esplica anche effetto saziante. La vitamina B3 potenzia l'azione ipolipemizzante impedendo la trasformazione del glucosio ematico in colesterolo e favorendo la trasformazione del colesterolo LDL (dannoso) in HDL (buono). La colesterolemia diminuisce del 34% entro un mese, diminuendo così il rischio cardiovascolare. Le mucillagini presenti sono anche in grado di controllare l'eccessiva acidità gastrica e di regolarizzare il transito intestinale (effetto blandamente lassativo). L'alta concentrazione di sali minerali può invece spiegare l'uso tradizionale in Messico come drenante-diuretico e tonico cardiaco.
La sua popolarità sta aumentando velocemente: si è guadagnato un’ottima reputazione come rimedio naturale a disturbi che variano dal diabete ai postumi di una sbornia .
Le “foglie” o pale del Nopal, chiamate Nopales, vengono raccolte nelle aziende agricole in Messico. Quando le pale raggiungono il formato adeguato, sono tagliate e trasportate ai mercati locali. Al mercato le spine sono tagliate e raschiate via prima che le pale siano messe in vendita. 
Di solito si utilizzano solo le pale giovani e tenere per scopi alimentari.



Dilvia Dalla Croce

Inserito martedì 31 marzo 2009


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