20/07/2019
direttore Renzo Zuccherini

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Sì alla legge che legalizza la cannabis
E’ arrivato il momento di applicare alla cannabis e ai suoi derivati lo stesso regime che regolamenta la vendita di alcol e tabacco. Si sottrarrà una risorsa illegale alle mafie, si colpirà lo spaccio clandestino risolvendo tanti problemi di sicurezza
Il 25 luglio scorso il Parlamento ha iniziato a discutere la proposta di legge n° 3235 “ Disposizioni in materia di legalizzazione della coltivazione, della lavorazione e della vendita della cannabis e dei suoi derivati”. La discussione proseguirà a settembre alla ripresa dei lavori della Camera dei Deputati. Legalizzare non significa liberalizzare ma semplicemente regolamentare l’utilizzo e il possesso della cannabis. Le politiche proibizioniste messe in atto nell’ultimo trentennio hanno clamorosamente fallito. La criminalità organizzata prospera con il controllo del mercato della droga. Un enorme fiume di denaro sporco che inquina l’economia legale e provoca danni economici, sanitari e di ordine pubblico alle finanze pubbliche. La legge Fini-Giovanardi, dichiarata illegittima nel 2014 dalla Corte Costituzionale, ha avviato al regime carcerario migliaia di piccoli spacciatori contribuendo al sovraffollamento disumano delle nostre carceri e provocando il ripetersi di episodi tragici come quelli di Stefano Cucchi e Aldo Bianzino e tanti altri. Il proibizionismo pretendeva di risolvere i problemi sanitari legati alla droga. Al contrario ha ingrassato le mafie mondiali e favorito l’ingresso nel mercato nero della droga di sostanze sintetiche nuove e poco conosciute quindi pericolose. Nel 2015 il tabacco ha provocato più di sei milioni di morti, in Italia ottantamila  mentre all’alcol sono attribuibili venti mila decessi oltre a quelli per incidenti stradali. Le morti provocati dalla droga nello stesso 2015 sono circa mille. Sempre troppe ma è utile avere il senso delle proporzioni. E’ arrivato il momento di applicare alla cannabis e ai suoi derivati lo stesso regime che regolamenta la vendita di alcol e tabacco. Si sottrarrà una risorsa illegale alle mafie, si colpirà lo spaccio clandestino risolvendo tanti problemi di sicurezza, si otterrà un prodotto controllato e regolamentato fiscalmente provocando una ricaduta positiva sull’economia pubblica. Con questo appello vogliamo far sentire anche la voce dell’Umbria democratica a favore di questa proposta di legge. Chiediamo a tutti i rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni, agli operatori pubblici interessati di adoperarsi perché l’iter parlamentare della legge non incorra in altri rinvii e in stravolgimenti durante la discussione del settembre prossimo.


la redazione di Micropolis

Inserito venerdì 19 agosto 2016


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