25/08/2019
direttore Renzo Zuccherini

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Via la musica dal vivo troppo rumorosa, ed il resto?
Locali contro residenti: non sarà il caso di cercare un confronto e una modalità che riconosca non solo le ragioni economiche dei locali, ma anche le ragioni di vivibilità di tutti?


 
La parte iniziale di corso Garibaldi e la zona intorno piazza Grimana si è arricchita di piccole attività commerciali e piccoli locali che, assieme a chi frequenta il campo di pallacanestro, fanno di quei posti il piccolo quartiere latino di Perugia. Quindi, un luogo frequentato da giovani che come sappiamo amano tirar tardi la sera, forse perché a quell'ora di anziani in giro ce ne sono meno e non sentono i loro occhi addosso.
 
Ora, alcuni residenti di Corso Garibaldi hanno inviato un esposto, credo al Comune, nel quale hanno chiesto di far controllare il livello di rumore di un locale all'aperto di via dei Pellari. La musica veniva interrotta regolarmente a mezzanotte, ma evidentemente superava dei limiti ed ora non potranno più far suonare musica dal vivo; una cosa che, tra l'altro, dava un minimo di introito e visibilità a giovani musicisti.
 
Sono certo che ora i firmatari dell'esposto ne invieranno al sindaco un altro chiedendogli di mandare vigili urbani e finanza per controllare che sia fiscalmente ed abitativamente tutto in regola nei locali da dove vedono uscire studenti cinesi della Stranieri, turisti e tra poco vedranno uscire studenti dell'Università.
 
Adesso avranno la possibilità di riposare bene ed essere svegli di giorno per cui potranno controllare essi stessi e segnalare indirizzi e numeri civici, come hanno segnalato quello del bistrot di Corso Garibaldi.
 
Claudio Belladonna

N.d.R.: Pubblichiamo volentieri l'intervento di Claudio Belladonna, pur non condividendone il tono: un tono che tende ad accentuare la contrapposizione tra locali e residenti, considerando i primi come dei promotori di  ripresa e vitalità e i secondi dei sordidi trafficanti che affittano in nero a spacciatori ecc.; i frequentatori dei locali come giovani e innovativi e i residenti come vecchi da evitare anche allo sguardo. 

Così non si va da nessuna parte. Naturalmente ci dispiace che il locale del giardino abbia subìto un danno, e ci auguriamo che possa prosperare anche a volume più basso (magari inventando altre forme di intrattenimento, che favoriscano l'incontro tra i frequentatori); ma non sarà il caso di cominciare a considerare anche le ragioni dei residenti, che se vogliono continuare a risiedere (e non andarsene, come già hanno fatto in tanti) hanno pure il diritto a un rispetto ed a vivere in casa secondo le proprie scelte (ad es. scegliendo la musica che si vuole ascoltare e non esser costretti a subire le scelte di altri).

Quale rinascita del quartiere è pensabile senza i residenti? E quale residenza è possibile senza vivibilità?

E possibile che vitalità debba per forza coincidere con decibel alti? Non conosciamo altre forme di vitalità, di creatività, di inventiva?

Certo, non è proibendo la musica dal vivo che si risolvono i problemi di vivibilità di un quartiere: come si suol dire, c'è ben altro. Ma non sarà il caso di cercare un confronto e una modalità che riconosca non solo le ragioni economiche dei locali, ma anche le ragioni di vivibilità di tutti?

Ci piacerebbe avviare una discussione con lettori e lettrici, basata sul confronto aperto e non su slogan contrapposti o commenti "cinguettati".




Inserito lunedì 12 settembre 2016


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Commenti

Nome: Lorella Agnizzoli
Commento: Bisognerebbe inventare un'asssociazione cittadina che si chiami PERUGIA E' DI TUTTI QUANTI

Nome: Sandro Felici
Commento: Perugia è una città disseminata di tavolini aall'aperto: Tutto Corso Vannucci, via Mazzini, Via Fani, piazza IV novembre, piazza Danti, piazza Matteotti, in Corso Cavour, in fondo al Minimetrò , Insomma dove vai tavolini ed intorno ad essi musica dal vivo o televisioni accese. E quando non ci sono i tavolini ci pensano le varie associazioni ad organizzare qualcosa come in Corso Bersaglieri. Tutte occasioni che comportano musica, chicchiericcio e quant'altro. Ma com'è possibile che il problema nasca in un giardinetto minuscolo infondo ad un vicolo tra i più marginali di Corso Garribaldi. Sicuri che il problema non sia un accanimento contro i gestori?

Nome: Mario Vergoni
Commento: La cosa triste di quest'acceso dibattito è che chi abita in Corcso Gribaldi lo considers l'ortino di casa sua. Non gli passsa per la testa che ogno angolo di Perugia è di tutti i perugini e che tutti i perugini hanno il diritto di parlarne, né più né meno di chi ci abita

Nome: Sandro Felici
Commento: Nella vemenza messa nel difendere i residenti, che tra l'altro non avevano ricevuto nessun attacco, ma solo l'invito a manifestare verso gli affittacamere la stessa intransigenza manifestata verso il Giardini ci trovo un atteggiamento campanimistico, Di chi non vuol essere disturbato né dai suoni né dalle parole da parte di estranei al Borgo. Ma a quei signori la Tramontana dovrebbe spiegare che ogni perugino non può sentirsi proprietario del luogo dove abita, ma un semplice tutore e che tutti hanno diritto ed il dovere di parlare di ogni luogo di Perugia

Nome: Anna Rosa Passeri
Commento: La mia impressione è che alcuni abitasnti del borgo malsopportano quel locale, ma non per il rumore, per quello che i suoi gestori rappresentano. Altrimenti come si spiega che hanno firmato l'esposto anche persone non disturbate dalla musica. In qulche maniera gliel'hanno voluta fa pagare. E' stato esagerato aver loro ricordato che anche gli affitti in nero fanno rumore, dall'aslzata di scudi che c'è stata mi pare che abbia fatto bene Claudio Belladonna a ricordare questo malcostume. L'evasione non impregna le mura di casa di ruomre, ma impregna la nostra vita sociale. Un messaggio chiarissimo quello di Belladonna e mi ha meravigliato che la tramontana non l'abbia, a differenza dei suoi lettori, compreso

Nome: Claudia
Commento: Quando lei Zuccherrini ha parlato di residenti che affittano a spacciatori come se fosse il pensiero di Belladonna lei ha fatto un paradosso. Mi pare che Belladonno che invita i signori che vogliono il rispetto de livello dei rumori a chiedere che verifichino se sono in regola le stanze da cui escono studenti fa anche lui un paradosso. A dire il vero meno offensivo del suo

Nome: Franco Paci
Commento: Ha scritto bene chi ha scritto che Perugia è una sola e tutti hanno il diritto di occuparsi di ogni suo vicolo, D'altronde se l'hanno fatto residenti che nemmeno venivano disturbati dal suono, perché non posso farlo io che non abito in Corso Garibaldi? Porta sant'Angelo eè mio quanto loro, come lo è ogni altra parte della città. E' per questo che mi sento di esprimere tutta la mia solidarietà ai gestori de Il Giardino

Nome: Ugo Gariazzo
Commento: Mi pare che la serenità di dibattito che Zuccherini cercava ci sia stata in questi interventi. Mi pare che ognuno non abbia offeso l'altro (a parte quella cosa sull'affitto agli spacciatori). ed abbia detto la sua. Mi chiedoquanti dei firmatari siano andati a bere una birra al Giardino almeno per farsi un'idea di quello che formavano considerato che sotto le loro finestre rumore non ne arrivava. PS: se posso dargli un consiglio Zuccherini eviti commenti a caldo sutto post che lei non condivide. A parte che si può incappare in scivoloni com'è successisso, ma per chi scrive è brutto sentirsi rimbeccare in quel modo. Lei ha a disposizione il giornale e il giorno dopo può scrivere quello che vuole. Tra l'altro lo visto fare ultimemeete due volte su cose innocue, una questa e l'altra sulle buche in terra

Nome: Giap
Commento: Che bella vitalità! Direttore non te la prendere, le critiche per un giornale on line sono vita. VIVA LA MUSICA!

Nome: Gabriella.
Commento: IL NASCERE DI LOCALI PICCOLISSIMI CHE SFRUTTANO L'ESTERNO SONO DIVENTATI UNA RISORSA PER I GESTORI E UNA MODA DI VISIBILITA' PER I CLIENTI. E FIN QUI TUTTO VA BENE. QUANDO PERO' SI METTONO VIDEO PER PARTITE O ALTRO,SI FA MUSICA ALL'APERTO E ALTRI EVENTI RUMOROSI, CHIARAMENTE SI DISTURBA CHI IN QUEI POSTI CI VIVE.E NON SOLO CHI CI VIVE, MA E' ORMAI CONSUETUDINE CHE SI DEBBA SENTIRE LA PRESENZA DI UN LOCALE ANCHE A VENTI,TRENTA, CINQUANTA E PIU' METRI. COME HO GIA' ASSERITO ALTRE VOLTE, LA CITTA' NON E'UN LUNA PARK.PER LOCALI CONVIVIALI DOVE SI POSSA FAR MUSICA,VEDERE PARTITE, FAR UN PO' DI CHIASSO, CI VUOLE L'AMBIENTE ADATTO,INSONORIZZATO DOVE CHI VUOLE DIVERTIRSI POSSA FARLO IN LIBERTA' SENZA LIMITARE O ANNULLARE LA LIBERTA' ALTRUI.QUESTO è UN SEMPLICE CONCETTO DI DEMOCRAZIA E CIVILTA' CHE CI FA VIVERE BENE ANZI MOLTO MEGLIO.

Nome: Giuliano Pasqua
Commento: Sinceramente mi pare che quello che la Redazione voleva, un dibattito pacato ci sia stato. La prima cosa che mi sento di dire e che spero sia chiara anche per la Tramontana "ogni spazio, angolo vicolo di Perugia è di tutti i perugini e tutti hanno il diritto di dire la loro su quello spazio tsnto quanto ha dìritto di dirlo chi ci abita." Secondo che i controlli deic decibel il Comune debba farli sempre non è che si interviene contro un Giardino e poi si ignorano i propri megaconcerti da stadio in piazza Iv Novembre. Terzo che chi ha a cuore il rispetto della legalità e pretende che venga fatto ha il dovere di farlo su tutte le illegalità che vede e non solo su quelle che gli disturbano il sonno

Nome: Monica
Commento: In fondo questo post afferma che a far rumore non è solo la musica, ma anche laffittare in nero e la consegunete evasione fiscale. Non capisco dove sia lo scandalo. Lo scandalo è l'acquiescenza che c'è verso tale malcostume

Nome: Giuseppe
Commento: Confronto aperto va bene, ma se poi lei parla di affito in nero a spacciatori per controbettere un post che non condivide, non mi pare tanto aperto il confronto.

Nome: Vanni Capoccia
Commento: Caro Renzo ho letto tre o quattro volte il post firmato Belladonna per vedere dove avesse scritto di affittacamere che affittano in nero a spacciaotori. Ma questa frase non c'è. Ed è un frase pesante ed un'accusa grave. Bastianelli ha scritto rivolgendosi ai firmatari dell'appello contro il rumore acustico dicendogli che anche chi evade affittando in nero a studenti, turisti e cinesi fa rumore. Un rumore silenzioso che però sarebbe bene chiedere che venga controllato come quello acustico. Sinceramente non riesco a capire la veemenza contro questo post fino a scrivere una cosa falsa come l'affitto agli spacciatori. A me sinceramente mi pare che abbia scritto una cosa ovvia: cari firmatari se siete contro chi non rispetta la regole dei decibel dovreste essere contro anche verso chi non rispetta la regola che chiede di dnunciare al fisco le camere che affitti.. Ma è così grave far notare una cosa del genere da meritare quell'affermazione falsa sull'affito in nero agli spacciatori

Nome: Francesca Berioli
Commento: E' la seconda volta che lei nono si trova d'accordo con chi scrive alla tromontana. E sente di rintuzzare. Questa volta l'ha fatto a mio parere anche con troppa veemenza ma dove l'ha letto il pezzo che parla "dei sordidi trafficanti che affittano in nero a spacciatori ". Mica c'è bisogno di inventarsi cose infamanti per avvalorare pe prorie tesi

Nome: Claudio Belladonna
Commento: Innazitutto io non ho scritto che gli affittacamere sono "dei sordidi trafficanti che affittano in nero a spacciatori". E' una cosa infamante che lei mi ha messo in bocca che la prego di togliere immediatamente . Rilegga quello che ho scritto e vedrà che non c'è una riga nella quale io dica che affittano a spacciatori. E lei che mi ha messo in bocca questa frase che le ripeto ed intimo di togliere gli pacciatori non ci sono. Lei Zuccherini mi ha messo in bocca una frase che lei si è inventato. La tolga

Nome: Claudio Belladonna
Commento: Non volevo mettere in contrapposizione locali e residenti. Volevo mettere in contraddizione chi ha formato l'esposto con se stesso. Molti do loro hanno firmato pur non essendo direttamente coninvolti dal rumore (basta andarci in quel vicolo per capire che la musica rimane lì ristretta). Se lo hanno fatto vuol dire che hanno espresso anche un giudizio morale contro quel tipo di locale, ed allora esprimano un giudizio morale contro chi affitta in nero a studenti e turisti. Se non lo faranno vorrà dire che il loro è stato un accanimento verso non il rumore che non sentono ma contro i gestori del Giordino che come sappiamo si sono sempre impegnati in battaglie cittadine a favore dell'uso sociale degli spazi cittadini: le Logge, l'amatriciana distribuita in piazza chiudendo il locale ed il mercato coperto per esempio

Nome: Giap
Commento: Quando chi ha scritto invitando a segnalare gli affiffi in nero, ha fatto benissimo, Non si può pretendere il rispetto delle regloe per la musica e rimanere indifferenti di fronte al nero di chi affitta. Credo che chi ha fornato dovrebbe dinostrare di non appartenere a quella categoria altrimenti il loro è solo un accanimento contro il locale. non potranno nemmeno dire io non vedo chi fa il nero ma snto la musica, perché quasi tutti loro non abitatono in via dei Pellari e la musica non la sentono. Hanno firmato per sentito dire. Però gli studenti uscire dalle stanze li vedono, indicare quelle stanze alla finanza sarebbe dimostrare dovere civico a tutto tondo e non solo contro qualcuno. E' una questione di credibilità

Nome: riccardo vandoni
Commento: Caro Zuccherini chi ha formato l'esposto abita coasì lontano da via dei Pellari che può ascoltare la musica che vuole anche ora,sono quei firmatari che non volgiono far ascoltare a chi va nel locale la musica che vogliono visto che hanno preteso che la interrompano. Sulla richiesta di un controllo degli affitti a studenti in nero sarebbe ora che lo facessero in tutto il centro, e visto che in corso Garibaldi hanno dimostrato tanta sensibilità civica che si parta da quel borgo

Nome: Costanza Ciabatti
Commento: "sordidi trafficanti che affittano in nero a spacciatori" io questa frase non l'ho letta

Nome: Claudio Belladonna
Commento: Caro Zuccherini per me l'argomento è chiuso anche perché chi legge dai commeti inviati mi pare che abbia capito bene il mio pensiero. E più che altro abbia capito benissimo che io quella frase sugli affitti in enro agli spacciatori non l'ho mai scritta. Ed a dire il vero non l'ho mai pensata. Per il reso penso che la Tramontana sia un giornalino utile e se ne avrò voglia continuerò a scrivergli e se lei vorrà a pubblicare. Ringrazio gli amici che hanno commentato, mi ha scaldato il cuore essere stato da loro capito

Nome: Francesca Berioli
Commento: Cara Tramontana il quartiere considerato più vivvibile di Perugia alta è corso Cavour, Lì locali sparano musica fuori del locale all'inizia di via ovberdan, Umbrò raduna tanta gente intorno al se stesso, quelli dell'edicola 518 ogni settmana organizzano incontri che finiscono con la musica Dj e così via fino all'arco di Agostino di Duccio. La stessa associazione di quartiere organizza mezzanotte bianche. vuol dire che hanno capito che anche queste cose contribuiscono a vivificare un quartiere. Non ho masi sentito di lamentele da parte dei residenti evidentemente consapevoli della ricchezza sociale di questeiniziative e dei vasntaggi che portano alle attività che così evirtano di chiudere o di trasferirisi altrove. SEcondo me contro il giardino c'è dell'altro, non sopportano l'attività ssociale che alcuni di loro svolgono come Umbria grida terra

Nome: Vanni Capoccia
Commento: Questo post criticato io l'ho conviso sul mio profilo facebook con questo commeto: "Su la Tramontana è uscito questo post sulla chiusra della musica ne il Giardino di via dei Pellari, Zuccherini l'ha criticato perché secondo lui tende a contrapporre residenti a gestori dei locali. Secondo me, invece, mette in contraddizione il comportamento di chi protesta per la musica alta perché fa vivere male e non vede, o finge di non vedere, tutti i locali affittati in nero. Perché è anche quel non rispetto delle regole che fa vivere male una comunità, in mancanza di servizi per esempio. Certo fingere di non vederli fa dormire tranquilli la notte, denunciarli meno. Ma può essere solo il diritto di dormire il tornasole dei comportamenti? Se dormo va tutto bene se non dormo va tutto male. Forse il signore nel post è stato troppo diretto, ma secondo me ha posto una bella questione perché le regole vanno rispettate e fatte rispettare tutte, anche quelle che non fanno rumore perché tenute nell'ombra."

Nome: la Redazione
Commento: la frase sugli affitti agli spacciatori, ovviamente, non l'ha scritta Claudio Belladonna, ma è una caricatura polemica che - se svia l'attenzione dai punti centrali - posso ritirare. Rimane la strana contrapposizione tra controllo dei decibel e controllo degli affitti in nero: certo che le regole vanno rispettate, tutte, ma non come rivalsa per una richiesta sgradita di rispetto di alcune regole. Nel mio commento, ho insistito soprattutto sul fatto che se si vuole ridare vitalità a un quartiere non lo si può fare CONTRO il quartiere e i suoi abitanti: per questo invitavo, e invito, a trovare una modalità comune per ricostruire insieme una socialità di quartiere. Si può cominciare dalle associazioni, ce ne sono varie e ricche di proposte.

Nome: Andrea Dozi
Commento: Quella frase sugli affitti in nero agli spacciatori non puo' toglierla. VA tolta. Mettendo in bocca a chi scrive a la tramontana una cosa falsa quella frase incrina il rapporto di fiducia tra la tramontana e chi vi scrive

Nome: la Redazione
Commento: Aggiungo che conosco benissimo i promotori del locale, e il loro impegno per i beni comuni (Mercato coperto, Logge, ecc.): posso dire che la Tramontana è stata una delle poche voci che li ha sempre appoggiati, e continuerà a farlo. Mi dispiace dunque che siano incappati in questo infortunio, e - come ho già detto - spero che il locale continui ad avere sempre più successo, anche con meno decibel. Non mancano certo di iniziativa e creatività. E spero soprattutto che si apra una collaborazione con i residenti, cominciando magari - contraddicendo a quanto dice l'articolo - a scambiare lo sguardo tra diversi, ad es. tra giovani e anziani.

Nome: Gina capitani
Commento: A Montelice dei giovani hanno ripristinato la festa di quartiere. E' stata una festa anche rumorosa anche piacere! Consiglio di trasferire il giardino a Montelice santerminio io lo accogliere a braccia aperte

Nome: Vanni Capoccia
Commento: questo èquello che scrissi sulla mia pagina facebook quando lessi l'accaduto: "HANNO FATTO SOLO UNA CATTIVERIA In uno dei vicoli più marginali della città tanto da essere stato utilizzato per loschi affari e notoriamente conosciuto come luogo da evitare, dei giovani aprono in un giardino un piccolo locale all'aperto, dove si mangia ed ascolta musica dal vivo. Dei residenti hanno presentato esposti ed ora non si potrà più ascoltare musica, perché come hanno scritto “costretti ad avere le case impregnate di musica". Impregnate... come se la musica, una delle espressioni più belle che l'uomo abbia inventato, fosse una puzza, un cattivo odore. Ora i firmatari dell'esposto saranno tutti soddisfatti, penseranno di aver fatto chissà cosa, mentre hanno fatto solamente una cattiveria contro esponenti di una generazione che sta attaccata con le unghie e con i denti a qualche speranza. Comunque,quei signori possono spegnere la musica, ma non la musica che i gestori del Giardino hanno dentro di loro, ed il locale è aperto (in tutti i sensi aperto) come i sorrisi e la grazia di chi lo ha aperto."

Nome: Serena Fatti
Commento: Se la musica forte fa vivere male un quartiere altrettanto male lo fanno vivere chi affitta in nero a studenti perché po questi studenti torneranno a casa riportando l'immagine di un quartiere dove ci si approfitta di loro. Non capisco cosa abbia detto di male questo post. Sugli affitti in nero agli spacciatori il consiglio è rileggersi prima di cliccare invio

Nome: Giulia rondini
Commento: La Tramontana non può pretendete che arrivino sempre post che lei condivide. Trovo anche, quando succecde, che lei senta subito il bisogno di rintuzzare. Ricordo che è successo anche per le buche sulle strade. Lei ha il giornale in mano ed il giorno dopo niente le vieta di scrivere un articolo nel quale espone la sua posizione. Tra l'altro una certa distanza evita scivoloni come quello sull'affitto agli spacciatori

Nome: Lucio Lolli
Commento: Intasnto i firmatari dell'esposto se ne sono tornati nelle loro silenziose casette e non hanno nulla da dire. Non ho letto un loro intervento di chiarimento, prova della preterstuosità della loro richiesta. Esprimo la mia soldarietòà al signor Belladonaa per quella frase infelice che gli è stata attribuita

Nome: Alessio Relli
Commento: Ma questi firmatari chi sono, Non ho letto una nota una dichiarazione di uno di loro

Nome: Giap
Commento: Frase inopportuna quella sugli affitti in nero agli spacciatori infelice e falsa

Redazione "La Tramontana"- e-mail info@latramontanaperugia.it
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