28/01/2021
direttore Renzo Zuccherini

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GIU’ LE MANI DAI BAMBINI®
Tratto dal foglio informativo dell'associazione Le Vie della Salute n.11 - 4/2009

Una campagna nazionale per la difesa del diritto alla salute dei bambini per la comprensione e l’approccio integrato ai problemi dell’inquietudine giovanile.

Giù le mani dai bambini” ® è una Campagna sociale ed informativa ideata e sviluppata in Italia, che ha come scopo principale la sensibilizzazione del grande pubblico e la formazione degli insegnanti, dei genitori e degli stessi ragazzi – nonché degli specialisti - su di una delicata tematica, qual’è quella degli abusi nella somministrazione di psicofarmaci e metanfetamine ai minori, ed ai bambini in particolare, tema di sempre più stringente attualità non solo in USA ma anche in Europa. La Campagna è senza scopo di lucro, apartitica e non confessionale.

Ecco un esempio della nostra attività. Agli inizi degli anni ’80 venne riaffermata l’esistenza di una malattia mentale dell’infanzia, un disturbo che pareva colpire i bambini, e che consisteva essenzialmente nel fatto che questi (i bambini etichettati come “malati”) erano distratti, disattenti e molto, troppo vivaci. La malattia fu inserita nel “Manuale Diagnostico e Statistico” (il testo di riferimento per le diagnosi di carattere psichiatrico), con il nome “Disturbo da Deficit dell’Attenzione ed Iperattività” (ADHD). A causa dell’estrema superficialità nelle diagnosi, questo disturbo - che viene diagnosticato non già con un esame di tipo clinico, ma facendo compilare dei questionari sulla cui affidabilità scientifica si sono accese violente polemiche - si è quindi “diffuso” come un’epidemia, insieme ad altri disturbi del comportamento del infanzia. Nei soli USA i bambini in terapia a base di psicofarmaci erano 150.000 nel 1970, mezzo milione nel 1985, un milione nel 1990, 8 milioni nel 2003, 11 milioni a fine 2004: buona parte dell’intera popolazione infantile scolastica di quella nazione pare soffrire di queste “sindromi”, che peraltro spesso continuano a non avere una precisa definizione di carattere clinico. Si riteneva potesse essere un problema “tutto Americano”, ma anche nella vicina Francia il 12% della popolazione studentesca fa uso (e spesso abuso!) di psicofarmaci, ed in Italia – nonostante alcune dichiarazioni improntate alla prudenza - si sono già effettuati screening nelle scuole e sono stati aperti i primi cento centri pilota per la somministrazione di psicofarmaci ai bambini. L’International Narcotic Control Board dell’ONU lancia l’allarme: +100% di utilizzo di molecole farmaceutiche psicoattive in 50 paesi del mondo, inclusi 9 paesi Europei. Spesso vengono ignorate o sottoutilizzate le terapie alternative a quella strettamente farmacologica, che pure garantirebbero un’efficace risoluzione del problema. Si privilegiano soluzioni più “facili”, quali quella della “pillola miracolosa” che apparentemente risolve ogni disagio. E’ evidente che un approccio “disinvolto” ad un problema così delicato ha generato un acceso dibattito, nella comunità scientifica e non solo. Lo scopo - a detta di molti medici - è quello di “vendere prestazioni farmaceutiche” e sottoporre a terapia milioni di pazienti in tenerissima età.

 “Giù le Mani dai Bambini” ® non vuole essere una crociata “contro” una o l’altra multinazionale del farmaco o contro specifici prodotti farmacologici, ma un’iniziativa per garantire – anche con la collaborazione degli specialisti - il perfezionamento di un consenso realmente informato delle famiglie, richiamando tutti gli attori in gioco ad una maggiore prudenza nell’approccio alle manifestazioni del comportamento nella moderna infanzia ed adolescenza, e proteggendo il diritto dei genitori alla completa libertà di scelta terapeutica. Scopo dell’iniziativa è di porre nuovamente il bambino e la sua famiglia al centro dell’attenzione, nonché di promuovere attività di formazione ed aggiornamento a favore degli “addetti ai lavori” del settore salute.

La Campagna - promossa da duecento enti, tra i quali undici università, ordini dei medici, ASL ed associazioni socio-sanitarie e genitoriali - si è dotata di un qualificato comitato scientifico permanente composto da 35 accademici di chiara fama. Oltre 260.000 tra medici di base, pediatri, psicologi, pedagogisti, farmacisti, psichiatri e neuropsichiatri, in Italia e non solo, hanno sottoscritto - direttamente o per il tramite delle rispettive organizzazioni di categoria - le tesi scientifiche del Comitato.

Oltre ad un'articolata serie d’interventi divulgativi sul tutto il territorio nazionale, lo staff di “Giù le Mani dai Bambini”® gestisce anche il portale www.giulemanidaibambini.org, il più visitato sito internet su questo argomento in Italia, con oltre 25 milioni di contatti in 48 mesi di presenza on-line. “Giù le Mani dai Bambini”® è anche sostenuta da volti noti del mondo dello spettacolo, da Ray Charles – che prima di mancare aderì all’iniziativa – a Beppe Grillo, da Linus di Radio DJ a Renzo Arbore, da Angelo Branduardi a Don Mazzi, e molti altri. In occasione della Giornata Mondiale dell’Infanzia delle Nazioni Unite, il 20 novembre 2007, la Campagna ha ricevuto a Roma la “Targa d’Argento” del Presidente della Repubblica On. Giorgio Napolitano.

Per ulteriori informazioni, e per scoprire come collaborare con noi, consulta il portale www.giùlemanidaibambini.org o scrivi a info@giulemanidaibambini.org. Grazie




Inserito martedì 31 marzo 2009


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