16/01/2019
direttore Renzo Zuccherini

Home >> La chiesa di San Salvatore a Campi

La chiesa di San Salvatore a Campi
Crollata a causa del terremoto del 26 ottobre, era uno dei più begli esempi del nostro patrimonio artistico e monumentale



 
Ecco com'era:
La chiesa di San Salvatore inizialmente dipendente dalla vicina abbazia di Sant'Eutizio viene ceduta a Campi alla fine del 1400. La chiesa è composta di un edificio più antico, corrispondente grossomodo all'attuale navata sinistra, ed uno successivo, frutto dell'ampliamento del XV secolo (il portale di destra reca la data 1491, le cui ante lignee si trovano esposte all'interno della chiesa).
Entrambi i corpi di fabbrica sono raccordati da un'unica copertura a capanna con facciata simmetrica. Quest'ultima presenta due rosoni e due portali a sesto acuto ed uno stretto portico sorretto da una tozza colonna centrale e due ante laterali.
Il muro perimetrale del lato destro presenta all'esterno un andamento a "scarpa", sono presenti inoltre numerosi materiali di spoglio (iscrizioni ed un frammentro di fregio). Adiacente al lato snistro dell'edificio si trova il piccolo cimitero.
L'interno della chiesa ospita, nella navata sinistra, una bellissima loggia, utilizzata per raggiungere un crocifisso ritenuto miracoloso.
Il prospetto della loggia è decorata da una ricca iconostasi, dipinta a partire dalla metà del XV secolo da Giovanni ed Antonio Sparapane, cui poi si sono aggiunti Nicola da Siena e Domenico da Leonessa.
Tutta la navata sinistra è affrescata, fino alla parete retrostante l'altare. La navata destra, al contrario, risulta meno decorta, ma conserva comunque una interessante testimonianaza: sul pavimento, infatti, è inciso il progetto – mai realizzato - del campanile della chiesa.

ed ecco com'è ora:




Inserito venerdì 28 ottobre 2016


Redazione "La Tramontana"- e-mail info@latramontanaperugia.it
Sei la visitatrice / il visitatore n: 4444201