21/07/2019
direttore Renzo Zuccherini

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A ‘scola’ di bartocciate: lezioni di sghignazzi e satira
Con il maestro, gli alunni, i banchi, il bidello e il preside come a scuola. E non mancheranno le sorprese. Si va nei banchi il 19 e il 26 novembre

da http://www.umbria24.it/perugia-a-scola-di-bartocciate-a-umbro-tutti-a-lezione-di-sghignazzi-e-satira-e-gratis/420682.html

Può esistere una scuola di satira? Uno speciale corso di formazione per imparare, con il sorriso e uno sghignazzo, ad intervenire nel dibattito cittadino? La risposta è si. Dove? A Umbrò.

L’appuntamento

Parliamo della ‘Scola di Bartocciate’, tipicamente perugina, nata dall’estro e dal genio di un’associazione culturale, la ‘Società del Bartoccio’, che ha alla guida un perugino doc, Renzo Zuccherini. Ma cosa è la bartocciata? Sulla scia delle pasquinate romane, è una composizione di strofe in rima, rigorosamente in dialetto e di anima satirica, veicolate da temi e contenuti tipici del dibattito cittadino, vuoi anche di polemica cittadina e di contrasto al governo cittadino. Insomma, poesia anche contro, se necessario. Scrivere una Bartocciata non è facile. Per questo è necessaria una scuola (ops! una scola) che ne insegni il componimento.

Gratis

Umbrò offre il fianco a questa iniziativa, per non disperdere un vero patrimonio di tradizioni che è puramente perugino. Si va nei banchi il 19 e il 26 novembre, nelle sale di Umbrò, dalle 17 alle 19. Per partecipare basta contattare la Società del Bartoccio o Umbrò. Il costo è praticamente pari a zero. Solo i non iscritti all’associazione dovranno acquistare un libro di testo, indispensabile, al costo di cinque euro. La scola è una vera scola. Con il maestro, i banchi, gli alunni, la lavagna e poi il bidello, il direttore (in economia, tutte queste cariche saranno ricoperte dal buon Renzo). E poi le interrogazioni, i compiti in classe e i voti che sono riportati nel registro di classe. Tutto secondo tradizione. Appunto.

Bartocciate

Volendo fare la storia delle Bartocciate, queste derivano dalla tradizione popolare perugina. Il Bartoccio infatti è una maschera carnascialesca del capoluogo di regione. Risale al ‘600 e, in coda alla commedia dell’arte, il Bartoccio recitava e cantava le Bartocciate, sbeffeggiando, nella maggior parte dei casi, il potere costituito, la governance. Un contadino perugino sagace, gioviale e saggio che abita nella zona di Pian del Tevere. E’ protagonista di vivaci vicende familiari insieme alla moglie Rosa, la figlia Suntina ed il compare di ventura Mencarone che si intrecciano con la storia della città di Perugia ed è così che nascono le Bartocciate. Durante il carnevale cantava i fatti di cronaca locale e per l’occasione lanciava messaggi satirici alla classe politica perugina dell’epoca. Esternazioni in rima, tradotte in endecasillabi o ottave, scherzose. Non facili da scrivere. La loro redazione, antica quanto la maschera del Bartoccio, richiede di essere insegnata e guidata in una Scola, che a Umbrò, sarà ludica e divertente. Un modo per stare insieme e per tramandare una tradizione che non merita di estinguersi. Tanto per mandarla a tarallucci e vino, le “Bartocciate di Perugia”, sono anche gustose frittelle dall’aspetto rustico, di uvetta e pinoli. Buon appetito e buona Scola!




Inserito martedì 15 novembre 2016


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