25/03/2019
direttore Renzo Zuccherini

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Sopralluogo a Borgogiglione
Lo scopo era vedere le diverse fasi dello smaltimento dei rifiuti e approfondire con i responsabili di TSA spa i problemi attuali dell’impianto discarica. Il problema di fondo, però, non lo si vuole approfondire: è legittimo portare a Borgo Giglione grandi quantità di scarti dall’impianto di compostaggio di Pietramelina? Quanto costano ai cittadini queste disfunzioni organizzative e questo via vai di camion?


Venerdì 4 novembre abbiamo potuto partecipare anche noi dell’Osservatorio a un sopralluogo alla discarica di Borgogiglione, richiesto dal deputato M5S Filippo Gallinella. Lo scopo era vedere le diverse fasi dello smaltimento dei rifiuti e approfondire con i responsabili di TSA spa i problemi attuali dell’impianto discarica.

Abbiamo subito notato la posizione della pesa, non a ridosso del cancello d’ingresso dei camion. Abbiamo chiesto chi può visionare il registro dei mezzi in ingresso e chi analizza e verifica la compatibilità dei rifiuti in ingresso. “Ci hanno rassicurato” sui controlli, documentali (scheda di caratterizzazione prodotta dalle ditte conferenti: per la gran parte Gest e Vcp) e de visu da parte dei responsabili di gestione. “Smentiscono le voci” di camion strani o arrivati di notte da chissà dove (il normale orario d’ingresso va dalle 7 alle 16/17). Per le verifiche di conformità dicono che si rivolgono a vari laboratori, in Umbria e fuori, ma non abbiamo avuto possibilità e tempo di approfondire.

“Si dicono soddisfatti” che BorgoGiglione ha garantito finora ai Comuni dell’Ambito Territoriale e non solo, dopo gli accordi inter Ati, la disponibilità di accoglimento a basso costo (cifre approssimative: 40 euro a tonn. – 90 euro a tonn. per i rifiuti speciali).

Dopo i maggiori/imprevisti conferimenti 2016 quanta volumetria utile rimane? Ufficialmente almeno fino al 2018 non ci saranno problemi. L’impressione è che si stia sfruttando al massimo fino ai bordi lo spazio a disposizione, grazie anche ai lavori per le nuove celle.

Ci hanno portato a vedere le controverse “celle bioreattore”: dopo le ripetute valutazioni critiche di Arpa sulla bio-stabilizzazione, comunque, la sperimentazione del bioreattore è chiusa. Adesso si sta approntando l’area per le nuove celle, avendo ottenuto il Via al progetto di risistemazione . Ci hanno illustrato le modalità operative di queste celle e “i vantaggi previsti con questa nuova sperimentazione”.

Non convincono le ragioni e i vantaggi concreti di quest’impianto per i cittadini: ambientali? economici, … ? soprattutto quando si vedono in discarica grandi quantità di materiale organico, che sarebbe prioritario destinare al compostaggio. È vero che gran parte del metano prodotto dai rifiuti viene raccolto e sfruttato per produrre energia elettrica, ma qual è il bilancio alla fine del ciclo?

Il riempimento di questa vallata e i gradoni della discarica visti da sotto lasciano attoniti. Ci preoccupano le verifiche che sta portando avanti il Gruppo di monitoraggio tecnico amministrativo deciso dalla Giunta Regionale, sebbene anche le risposte sui risultati dei controlli del Servizio geologico sono state “tranquillizzanti”.

La discarica inizia a funzionare nell’agosto 1995, il sito era già stato monitorato dall’Enea (peccato che il famoso studio “punto 0” non ce lo abbia mai mostrato nessuno!). Attualmente la discarica è monitorata sotto tutti gli aspetti. La tenuta del fondo discarica “non desta preoccupazioni”, sia per la guaina della ditta produttrice “tedesca” che per i controlli continui (ci hanno fattoi vedere da vicino i piezometri al fondo, dove si raccoglie anche il percolato, e allo scarico sul Fosso della Contessa. Non ci dicono però che attualmente l’impianto del trattamento del percolato è fermo.)

Le spiegazioni sugli sforamenti ripetuti di Csc sono state “tranquillizzanti” e in qualche caso addirittura banali. Aspettiamo di conoscere i risultati della procedura di verifica del rischio ambientale-sanitario, in conferenza servizi l’8/11 (speriamo non sia solo un atto burocratico).

Il problema di fondo, però, non lo si vuole approfondire: è legittimo portare a  Borgo Giglione grandi quantità di scarti dall’impianto di compostaggio di Pietramelina? Quanto costano ai cittadini queste disfunzioni organizzative e questo via vai di camion?

Tutto ciò porta anche le puzze che si stanno diffondendo sempre più lontano e sempre più spesso da Borgo Giglione, a nostro avviso dovute oltre all’aumento dei rifiuti organici-umidi anche alla risparmiosa gestione giornaliera della discarica: in effetti non così forti in questa giornata, ma la puzza si attacca addosso come se ci trovassimo dentro un’enorme pattumiera di cucina, e i responsabili negano le continue lamentele della gente e se la prendono contro l’eccessiva rigidità delle prescrizioni Aia (coprire giornalmente i rifiuti, evitare la moltitudine dei gabbiani, coprire adeguatamente i camion con teloni e lavarli dopo svuotati…)

Finiamo a parlare anche di Rifiuti Speciali, visto che quest’anno c’è stato un incremento anomalo: chi controlla questo traffico speciale? C’è un registro apposito? Quali sono i codici identificativi e da dove provengono? La Vetreria di Piegaro per la gran parte, scarti di raccolta differenziata, mediamente un camion al giorno. Ma il vetro non lo portano a Piegaro per il riciclo?



Osservatorio BorgoGiglione


Inserito martedì 13 dicembre 2016


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