24/04/2019
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Il Tar dell'Umbria e la discarica di Borgogiglione
Resta aperto il quesito di fondo: portare in discarica i rifiuti organici-umidi è una scelta saggia da difendere in tutti i modi o non un’anomalia? Non è certo un bene per l’ambiente

Il Tar Umbria non ha ritenuto di accogliere i ricorsi con i quali l’Osservatorio Borgogiglione ha impugnato le Delibere regionali di esclusione dalla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale del progetto di implementazione della discarica, di approvazione del progetto di refitting del bioreattore e di sospensione del divieto di transito dei mezzi pesanti lungo la str.vic. Sant’Antonio-Belveduto, limitrofa al complesso monumentale Villa Colle del Cardinale, con tutte le conseguenze negative sul territorio e sul patrimonio culturale della zona.
Con la sentenza n. 762/2016 il Tar ha ritenuto “giustificata” la decisione della Regione di non sottoporre a Valutazione di Impatto Ambientale il progetto di implementazione della discarica, “trattandosi di impianto già esistente da molti anni valutato e autorizzato e privo di significativo nuovo impatto negativo sull’ambiente e sul patrimonio culturale, oltre che indispensabile per garantire l’erogazione di un servizio pubblico di carattere indispensabile”.
Con l’ordinanza n. 190/2016, il Tribunale ha ritenuto invece che, “per quel che concerne, in particolare, il prospettato danno ambientale” non risultano più funzionanti, allo stato, “né il bioreattore originariamente installato né la corrispondente area della discarica di Borgo Giglione".
L’Osservatorio sta valutando l’opportunità di appellare queste decisioni, che sembrano minimizzare il grave impatto negativo sull’ambiente della discarica di Borgogliglione, a più riprese denunciato dall’Arpa e per il quale sta indagando anche la Procura della Repubblica.
A tutt’oggi resta aperto il quesito di fondo posto dai cittadini e dall’Osservatorio agli amministratori regionali e comunali: portare in discarica i rifiuti organici-umidi è una scelta saggia da difendere in tutti i modi o non un’anomalia? Non è certo un bene per l’ambiente, visti i rischi crescenti di contaminazione.
Non avvantaggia la gran parte dei cittadini quanto piuttosto le aziende che gestiscono il servizio, partecipate dagli stessi Comuni.
Considerando anche quanto sta emergendo giorno dopo giorno dalle cronache giudiziarie e le pesanti accuse sulla gestione delle discariche nell’ambito territoriale perugino, che si aspetta a cambiare decisamente strada, avviando un ciclo virtuoso dei rifiuti mirato alla prevenzione e al recupero secondo le logiche dell’economia circolare?



L’Osservatorio Borgogiglione

Inserito giovedì 5 gennaio 2017


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