19/09/2019
direttore Renzo Zuccherini

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Attravers…Arna 2017
Undicesima edizione. Arna, la terra ove scorre l’acqua: le 6 camminate domenicali mattutine

ECOMUSEO  DEL TEVERE
Attravers…Arna 2017
UNDICESIMA  EDIZIONE

Tutela e  valorizzazione dell’ambiente naturale e culturale

Anche quest’anno l’undicesima edizione di Attravers..Arna si svolgerà nel territorio delle vallate e delle amene colline che uniscono i borghi di S. Egidio, Lidarno, Civitella d’Arna, Ripa, Pilonico Paterno, Castel d’Arno, Pianello, in una delle sei aree del nostro Ecomuseo del Tevere, nel periodo primaverile tra l’inizio di aprile e la fine del mese di maggio.
Tema che unisce le sei passeggiate in programma è la TUTELA e la VALORIZZAZIONE DELL’AMBIENTE COLLINARE, naturale e culturale..
Con esso, con tale termine, non vogliamo soltanto indicare la necessità di tutelare, ovvero salvaguardare e valorizzare il nostro territorio nei suoi aspetti ambientali in senso lato intesi, ma altresì e soprattutto ripercorrere e ripulire tutti quei sentieri che nel corso degli anni abbiamo percorso, scoperto o riscoperto, riportato di dominio pubblico, recuperato da una improvvida privatizzazione, vera e falsa che fosse, e individuati, in parte, come percorsi sentieristici di una rete complessiva che unisce tale territorio alla città e ai territorio limitrofi e al di là del nostro capoluogo, tra Tevere e Trasimeno, verso il Monte Tezio, lungo il corso del nostro principale fiume.
Non finisce qua.
Attravers…Arna, lo spirito di Attraevrs…Arna, è anche quello di collegare le genti e le iniziative di questo territorio orientale del Comune di Perugia, nel corso dell’anno: le persone e le associazioni che in esso vivono e si attivano per rendere fruibile la ricchezza, materiale ed immateriale, di questi luoghi e borghi, con la loro storia, le loro leggende, le loro memorie, il loro passato, presente e il loro prossimo futuro.
L’iniziativa si collega anche al progetto di “Adotta una strada”, che non può non far parte di questa tutela territoriale, sovente dimenticata o sottovalutata. L’iniziativa nata qualche anno addietro grazie allo stimolo scaturito dall’allora Presidente della Pro Loco di Civitella (Lamberto Salvatori), e fatta propria da alcune delle altre associazioni analoghe (e modello per simili progetti in altre aree del nostro Comune), si è fossilizzata, forse anche per pigrizia o per disattenzione. Quest’anno vorremmo rivitalizzare questo momento, che è anche esempio di solidarietà tra gli abitanti di questi luoghi: la manutenzione è una delle debolezze del nostro sistema civile. Il volontariato e l’associazionismo vuole così sopperire a tali carenze istituzionali, stimolandone al contempo la presa di coscienza e responsabilità.
Ecco, la tutela del nostro ambiente collinare che con Attraver…Arna 2017 vuol dare tale tipo di segnale, deve vedere una partecipazione massiccia anche in altri momenti, vuoi sociali, vuoi culturali, vuoi operativi, ed essere non solo momento culminate ma anche
propositivo per le altre attività che nel corso dell’anno dovranno essere avviate e/o portate  a termine, dalle bacheche lungo i nostri sentieri ufficiali del percorso Tevere – Chiascio, alla riproposta, come detto, del progetto “Adotta una strada”, alla ricerca toponomastica con le scuole primarie, ai rapporti legati alla realizzazione degli itinerari a tema con e all’interno dell’Ecomuseo del Tevere.
A tutti un invito a partecipare, solidarizzare e socializzare per la buona riuscita di tali eventi.


 
Arna: la terra ove scorre l’acqua

Informazioni

L’appuntamento per le camminate è per le ore 8.30 nel luogo che verrà indicato. La partenza è prevista entro le ore 9, l’arrivo entro le ore 13 circa.
Alla registrazione, sul posto, si dovrà versare un contributo di 5 euro (bambini sotto i 14 anni esclusi).
Al termine di ogni camminata verrà offerto il consueto merendone.

Contatti:
Lamberto Salvatori (346 5146435)
Daniele Crotti (329 7336375) – Gianni Mantovani (347 0013551


Il Comitato Promotore

(Sante Bistoni, Daniele Crotti, Claudio Giacometti, Luca Lemmi, Gianni Mantovani, Claudio Mariucci, Lamberto Salvatori, Giuseppe Tufo).

Programma
Attravers…Arna 2017

 

le 6 camminate domenicali mattutine:

Camminata di Pianello: salviamo il patrimonio – 2 aprile

Presente nel territorio arnate dalla metà degli anni ’80, il Parco Comunale “La Pineta” è un luogo altamente simbolico e ricco di contenut, in primo luogo come esempio della volontà di offrire alla cittadinanza un luogo di svago e di aggregazione sociale. Per un periodo di tempo questo è stato, ma oggi è luogo sconosciuti a molti, soprattutto alle nuove generazioni. È necessario perciò puntare di nuovo i riflettori sul parco “La Pineta”, riconsegnandolo al suo primario ruolo. Pertanto, oltre all’originario scopo di far conoscere le bellezze naturali del territorio, questa Camminata si propone di far “scoprire” ai partecipanti questo piccolo ma suggestivo Parco Comunale, che per l’occasione si presenterà ripulito e funzionale. Dalla gente di tutto il territorio arnate, e non solo, il parco “La Pineta” deve pertanto essere di nuovo percepito come patrimonio antropico ed ambientale da salvaguardare e proteggere, ridandogli dignità nel suo ruolo di punto di incontro e di ritrovo per molteplici eventi o semplici giornate per chi ama la natura e l’ambiente.

Camminata di Lidarno: salviamo le vie di comunicazione – 23 aprile

Lidarno è la porta d’ingresso del territorio d’Arna  per  chi proviene da Perugia.   Il piccolo paese  si e’ sviluppato su un asse viario importante lungo il percorso che univa Perugia al Contado, ma soprattutto che collegava l’antica Perusia a due avamposti strategici  come Pianello e Castel d’Arna, al confine del territorio assisano l’uno, ed a quello fabrianese l’altro. Parte di questo tracciato viario è stato nel tempo potenziato ed è andato a costituire alcune delle più importanti vie di comunicazione utilizzate anche ai giorni nostri.  Le altre vie, piccole strade di campagna, percorribili quasi esclusivamente a piedi, trasmettono a chi le  attraversa il fascino bucolico del paesaggio collinare umbro;  mantenerle decorose nel rispetto dell’ambiente è la nostra “missione”, il  vero salvataggio a cui si deve tendere.

Camminata di S. Egidio: salviamo le tradizioni – 30 aprile

Il Cantamaggio con le musiche i suoi canti popolari di ispirazione contadina dà il benvenuto alla bella stagione con simpatiche stornellate e piccanti sonetti che rievocano la tradizione. Il Cantamaggio è una festa popolare che si tiene ogni anno nella notte tra il 30 aprile e il 1 maggio. Le radici di questa tradizione si perdono nella notte dei tempi, perché si intrecciano con le feste pagane in onore della primavera e, prima ancora, con i riti tribali osannanti al ritorno della buona stagione e al risveglio della natura. Un'occasione per riscoprire il genuino “folklore” popolare, anche per rivalutarlo e salvarlo da banali volgarizzazioni e commercializzazioni,  attraverso la musica e la gastronomia con la partecipazione del gruppo dei  “Maggiaioli di Colombella” che allieteranno la camminata.

Camminata di Ripa: salviamo la storia – 7 maggio

La storia, da sempre definita “maestra delle genti” (sarà vero?!) è, purtroppo, considerata e “ridotta” ad un insieme di dati e date legati a grandi eventi fossilizzati sui libri scolastici, letti quasi sempre malvolentieri, e legati all’angoscia del voto.
La storia, però, è molto di più: è realtà, è la vita dei singoli e delle comunità che nei secoli hanno interagito tra di loro e con il loro ambiente naturale generando le radici di un territorio.
Ed è questa la storia anche della zona del comprensorio arnate che, se analizzata e ricordata nel tempo, si mantiene viva e, come una qualsiasi forma di vita, se alimentata dalla nostra voglia di capire, scoprire, approfondire e diffondere, ci porta ad avere una conoscenza ed una coscienza che ci rende capaci di valorizzare e far “fruttificare” tutto ciò che di bello e di buono l’uomo e la sua storia ci hanno lasciato.

Camminata di Pilonico Paterno: salviamo il paesaggio – 21 maggio

Il nostro paesaggio umbro sino agli anni sessanta era di grande armonia e infondeva serenità all’osservatore. E l’anima del paesaggio era dato dai poderi che si susseguivano l’un l’altro, tra vallate e colline, tra corsi d’acqua e campi coltivati o boschi; anima nella quale si captavano lavoro, fatica, sacrificio, scelta razionale, interesse economico e, perché no, bellezza. Il paesaggio, oggi, sotto gli occhi di chi lo osserva, sta perdendo la sua identità: la lavorazione al minor costo possibile prevale sulla ricerca di un lavoro ben fatto; ma non sempre. Il podere realizzava un paesaggio dell’uomo per l’uomo; ora, in buona parte, il classico paesaggio collinare umbro è mutato. È possibile allora un suo recupero, una tutela o salvaguardia, una sua nuova valorizzazione? E, ancora, quale oggi è l’idea di paesaggio: ecologico, estetico, storico? È un’idea visiva o geografica? È un paesaggio “reale” o un paesaggio “percepito”?

Il fronte è una linea di confine che delimita un territorio occupato lungo la quale si confrontano, militarmente, due eserciti nemici. Molti anziani di Civitella, ricordano ancora quando la linea del fronte passò nel loro paese, dove i tedeschi avevano collocato, nella casa podere san Lorenzo,  abitata dalla famiglia  Salvatori, il comando delle cinque batterie antiaeree che proteggevano l'aeroporto di S. Egidio. La posizione di quella casa, alta e isolata, in cima ad un colle, permetteva di controllare tutta la pianura del Tevere, e per questo i tedeschi l'avevano scelta come osservatorio, per dirigere il tiro dei cannoni e delle mitragliatrici collocate attorno all'aeroporto. Pasquale Chiaraluce, ricordava che i soldati tedeschi non erano cattivi con i giovani del paese, però dovevano fare quello che loro dicevano.  La paura più forte la provarono quando arrivarono a Civitella i soldati alleati; tutta la gente era uscita dalle case per festeggiare ma i soldati, vedendo tante donne e ragazze, provarono a far loro violenza.  Questo spaventò le giovani che, subito, corsero a nascondersi nella cantina della villa dei signori Baldelli collocata nella piazza del paese. Le ragazze, difese dai giovani, riuscirono a nascondersi così bene che, fortunatamente, i soldati alleati non le trovarono.




Inserito giovedì 9 marzo 2017


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Commenti

Nome: Comitato Arnate
Commento: Precisiamo che l'ultima camminata del 28 maggio, "Salviamo la memoria", è quella di Civitella d'Arna.

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