24/08/2017
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L'Unione Europea condanna le demolizioni di Israele in Cisgiordania
In un incontro la settimana scorsa con il nuovo direttore generale del Ministero degli Esteri israeliano, l’ambasciatore Ue ha consegnato un messaggio diplomatico, comunicando ad Israele che sta fallendo nei suoi obblighi legali internazionali e necessita un cambiamento della sua politica


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Intanto resta alta l'attenzione sulla sorte del villaggio di Khan al-Ahmar.
Le pressioni a livello internazionale continuano e hanno fino ad ora evitato l'arrivo delle ruspe, costringendo la Corte Israeliana ha prendere tempo.

L’Unione Europea ha espresso la sua frustrazione nei confronti di Israele per la sua politica di demolizione di case palestinesi in Cisgiordania, con la lettura da parte dell’ambasciatore UE di una dichiarazione congiunta di denuncia di questa pratica.

In un incontro la settimana scorsa con il nuovo direttore generale del ministero degli Esteri israeliano, l’ambasciatore ha consegnato un messaggio diplomatico, comunicando ad Israele che sta fallendo nei suoi obblighi legali internazionali e necessita un cambiamento della sua politica.

Il problema è stato sollevato dopo che il mese scorso Israele ha emesso ordini di demolizione contro 42 case nel villaggio beduino di Khan al-Ahmar, ad est di Gerusalemme, dove Belgio e Italia, paesi membri dell’Ue, hanno finanziato una scuola e hanno contribuito a costruire strutture per la popolazione locale.

“Le pratiche quali trasferimenti forzati, sfratti, demolizioni, confische di case e beni umanitari (tra cui quelli finanziati dall’Unione Europea) e l’ostruzionismo verso l’assistenza umanitaria sono contrari agli obblighi di Israele di diritto internazionale“, ha detto l’ambasciatore Lars Faaborg-Andersen, alla presenza degli inviati di tutti gli stati membri dell’Ur. “Chiediamo quindi ad Israele, in quanto potenza occupante, di adempiere ai propri obblighi nei confronti della popolazione palestinese… fermare completamente queste demolizioni e confische e consentire il pieno accesso agli aiuti umanitari“. L’intervento di Faaborg-Andersen è stato riportato dal quotidiano israeliano Haaretz.

Il ministero degli esteri israeliano ha fatto sapere, in risposta, che la costruzione illegale è stata trattata secondo la legge e che Israele è “perplesso dal coinvolgimento ossessivo dell’Unione Europea in materia”.

Il giro di vite contro Khan al-Ahmar, situato in una zona sensibile della Cisgiordania che Israele ha scelto per l’espansione degli insediamenti, è l’ultimo di una serie di demolizioni che sono state duramente condannate dalla Ur e dalle Nazioni Unite.

Israele afferma che le demolizioni sono necessarie perché gli edifici sono stati costruiti senza autorizzazione in una zona della Cisgiordania, conosciuta come Area C, dove Israele mantiene il pieno controllo.

L’Ue dichiara che Israele rilascia raramente permessi in Area C e teme che bloccando lo sviluppo palestinese in quell’area e demolendo le strutture che sono costruite attualmente, venga fortemente minata la possibilità di un futuro Stato palestinese.

Le cifre dell’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari dimostrano che Israele ha ampiamente intensificato le demolizioni in area C nel corso dell’ultimo anno. Mentre le strutture palestinesi demolite ogni anno tra il 2012 e il 2015 sono tra le 450 e le 560, il numero è salito a 876 nel 2016, e solo nel gennaio di quest’anno ci sono state già 121 demolizioni. Più di 1.200 persone sono state sfollate lo scorso anno.

Per sottolineare la preoccupazione per la minaccia di Khan al-Ahmar, le delegazioni delle ambasciate europee sono state in visita al villaggio regolarmente. I funzionari sperano che la diplomazia pubblica possa contribuire a garantire un’ingiunzione della Corte suprema israeliana contro le demolizioni. Questa modalità ha già funzionato con un ordine di demolizione emesso in precedenza nei confronti del villaggio palestinese di Susiya, nel sud della Riva Occidentale (West Bank).

(Scritto da Luke Baker)
http://www.ventoditerra.org/vdt_news/ambasciatore-ue-denuncia-la-politica-israele-delle-demolizioni-cisgiordania/




Inserito sabato 8 aprile 2017


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