25/03/2019
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Traffico e parcheggio selvaggio pongono una questione di sicurezza
Scriviamo queste cose non per seminare paura. Ma proprio perché non vogliamo darla vinta alla paura

Nel dibattito apertosi a Perugia sul traffico e parcheggio selvaggio nel centro della città c'è un argomento che ci pare non sia stato toccato e, invece, pensiamo non debba essere sottovalutato: il fatto che viviamo in tempi nei quali di nuovo si devono fare i conti con il terrorismo.

A proposito di questo abbiamo sentito dire da Presidenti del consiglio, ministri degli Interni, comandanti della Polizia e Carabinieri che in Italia abbiamo servizi attrezzati più di altri a contrastarlo, perché da sempre siamo impegnati su questo versante e che, per lo stesso motivo, i cittadini sono attenti nel notare situazioni sospette e pronti ad avvertire le forze dell'ordine.

Una cosa positiva, rassicurante, ma per quanto riguarda Perugia ci chiediamo come un cittadino possa capire se automezzi in luoghi a rischio siano sospetti.

Certamente nessuno si allarmerebbe vedendo furgoni parcheggiati davanti all'ingresso della Cattedrale.

E chi s'insospettirebbe per un'auto all'ombra delle Logge di san Severo del Palazzo dei Priori, quando lì è stata beccata pure l'automobile di un'assessora.

Mentre, specialmente di mattina, i piantoni di servizio davanti al Tribunale in piazza Matteotti potrebbero preoccuparsi solamente se vedessero la piazza sgombra di auto e furgoni.

Così come a nessuno passerebbe per la testa di telefonare al 113 nel vedere al di fuori dell'orario consentito automezzi nell'isola pedonale di Corso Vannucci. Constatando che tutte le mattine vi è un via vai continuo di auto e furgoni con alcuni di questi che entrano persino contromano da Piazza Italia: viene la pelle d'oca ad immaginare cosa potrebbe succedere se un malintenzionato inforcasse a tutta velocità il corso da quella parte.

A Perugia risulta normale anche la distesa di auto addossate al muro esterno della scuola di lingue estere dell'esercito nel convento di Santa Giuliana. Forse il luogo più a rischio della città, è una caserma, dentro vi sono militari che studiano. La frequentò persino l'appena eletto presidente della Commissione europea prof. Prodi.

Per non parlare di quello che succede dopo le 21,00, una confusione totale nella quale un attentatore nuoterebbe come un pesce nell'acqua.

Scriviamo queste cose non per seminare paura. Bazzichiamo tutti i giorni il centro di Perugia e vogliamo continuare a farlo. Ma proprio perché non vogliamo darla vinta alla paura pensiamo sia indispensabile che nei luoghi della città più a rischio terrorismo vi sia meno confusione possibile, in modo che chiunque possa accorgersi di situazioni anomale e che vi siano visibili persone in divisa che mostrino tangibilmente che ci si preoccupa della tranquillità dei cittadini.

Le nostre sono preoccupazioni ovvie di chi vuole bene a Perugia e ai perugini e crede che non ci si possa affidare allo stellone pensando “perché proprio a Perugia?”. Forse pensavano la stessa cosa anche a Nizza e sappiamo cos'è successo nel lungomare pedonale di quella città. Siamo certi che considerazioni simili le abbiano già fatte, valutate e ponderate con la giusta attenzione anche Sindaco, Prefetto, Questore, Comandante Legione Carabinieri.




Perugia Umbria Mondo

Inserito martedì 2 maggio 2017


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Commenti

Nome: Giap
Commento: Franz, bentornato!

Nome: Franz
Commento: Bravi, utilizzate questa pagina per fare propaganda pro Nuovo PD. Ma quando fino a poco tempo fa imperavano i vostri eletti politicanti comunisti del PD, dove avevate la vostra lingua sacrilega?

Nome: Costanza Ciabatti
Commento: Per capire quello che succede in Corso Vannucci è più che sufficiente guardare come la giunta Romizi Barelli ha fatto ridurre il pavimento in pietra serena. I mezzi entrano pure da in fondo al corso. Un matto da lì potrebbe fare uno sfracello. E le disgrazie si evitano non facendo gli struzzi, ma prevenendole. E' questo dovrebbe essere il compito di sindaco, Questore, Carabinieri e Prefetto

Nome: Serena Fatti
Commento: Basta andare per l'Italia per accorgersi che dove ci sono caserme e cose affini c'è scritto "Zona Militare" e i divieti. Solo a Perugia questore, Prefetto, comando militare consentono quello che succede davanti alla Scuola MILITARE dell'ESERCITO.

Nome: Agnese Bastia
Commento: Lasciare il centro della città in balia di chiunque senza nessun controllo e nell'attuale situazione internazionale è da irresponsabili. Prefettura e Questura dovrebbero assolutamente dire parole al riguardo

Nome: Giap
Commento: Il Prefetto non leggerà, il Questore non parlerà, il comandante dei Carabinieri non ascolterà... ed il sindaco? come un'anguilla via sguillerà

Nome: Claudia
Commento: Santa Giuliana è veramente pericolosa. non capisco come non ci abbia pensato il comandante dell scuola militare

Nome: Alessio Relli
Commento: Facciamo bene ad attarci allo "stellone", altrimenti a Perugia potrebbe fare molto male. Avete fatto bene a tirare per la giacchetta Prefetto questore e comandante dei Carabinieri

Nome: Francesca Berioli
Commento: Anche io sono curiosa di sapere cosa hanno da dire sulla sicurezza Prefetto, sindaco, questore e comandante Carabinieri

Nome: denise j closset
Commento: Ben detto! E' anche un problema di sicurezza

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