21/01/2019
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Aumento strisce blu a Perugia
Nuova lettera aperta al Sindaco: non capisco perché si dovrebbe gioire o non essere contrariati vedendosi calare o forse eliminare quei pochi spazi di sosta gratuita ancora rimasti

Buongiorno Direttore, mi chiamo Sergio Alunni Santoni, questa è la mail che oggi ho  inviato nuovamente al Sindaco Romizi non  avendo ricevuto nessuna risposta alla mia precedente lettera per segnalare la spinosa questione dell'aumento del numero  delle strisce blu a Perugia a discapito dei posti liberi sempre più rari nella zona di Perugia.
Ringraziandola per l'attenzione prestata la saluto cordialmente.
 
            Sergio Alunni Santoni

 

----Messaggio originale----
Da: "santonisergio@libero.it" <santonisergio@libero.it>
Data: 19/05/2017 18.51
A: <sindacoromizi@comune.perugia.it>
Ogg: AUMENTO STRISCE BLU A PERUGIA

Buongiorno egregio  Sindaco, sono Sergio Alunni Santoni un perugino di 45 anni che una settimana fa le ha scritto manifestandole il proprio sentimento di amarezza per il progetto riguardante le aree di sosta  che l’amministrazione comunale vorrebbe intraprendere.

  Al sentimento di amarezza ora si è aggiunto anche quello di  delusione, per il silenzio assordante  seguito alla mia lettera, rimasta completamente ignorata.

Non mi aspettavo convocazioni di nessun tipo, ma per una questione di gentilezza e forma  almeno una semplice risposta anche breve, sarebbe stata sicuramente apprezzata.

Ed invece il nulla, evidentemente lei ritiene non veritiere o degne di nota le mie istanze, condivise  invece da numerosi  cittadini oppure non ha voluto sottrarre qualche minuto del suo prezioso tempo per rispondere ad un suo  cittadino che ha avanzato delle perplessità giuste o sbagliate che siano.

Delusione ancora più profonda nel vedere i vari servizi andati in onda nei Tg locali, dove il progetto viene definito rivoluzionario, innovativo per fare diventare Perugia una città smart, inserendo nel ragionamento pure  la banda larga, la sicurezza e il decoro della città, insomma un coro unico, una auto proclamazione, un entusiasmo a mio avviso fuori dal normale, perché il provvedimento non andrà completamente a favore del cittadino ma sicuramente ad accrescere profitti ed interessi di qualcuno, nello specifico penso sia doveroso da parte dell’amministrazione, che venga  fatta trasparenza diffondendo ai cittadini contribuenti  i termini dell’accordo stipulato con la società Saba chiarendo aspetti come  durata, condizioni, clausole.

Entusiasmo quindi non capito e condiviso da molti cittadini perugini, non capisco perché si dovrebbe gioire o non essere contrariati vedendosi calare o forse eliminare quei pochi spazi di sosta gratuita ancora rimasti.

È inutile affermare  che le tariffe per le strisce a pagamento caleranno come pure i parcheggi, quando il fatto rilevante è che voi state togliendo ingiustamente ed arbitrariamente una cosa che prima esisteva.

Poi tra l’altro tra le diminuzioni citate va fatta chiarezza...

Da tutte queste diminuzioni si scopre che si cala la tariffa  delle strisce blu ma si estende anche  la fascia oraria del pagamento, e per gli abbonamenti  si specifica che le tariffe calerebbero solo per il parcheggio notturno e per i residenti, e per chi viene a Perugia per lavorare nessuna agevolazione o sconto  creando quindi diseguaglianze.

Tornando al discorso di prima spiegateci per quale motivo le strisce blu contribuirebbero a donare maggior decoro e sicurezza  in certe zone attualmente con strisce bianche, e quest’ultime invece non siano in grado di farlo.

Io Penso come tanti altri cittadini  che il decoro, la sicurezza, la qualità e la vivibilità di una città non dipendano da questi aspetti, ma vadano ricercati ad esempio ripristinando correttamente il manto stradale, creando spazi per i pedoni, ripristinando l’ormai inesistente segnaletica stradale o creando una adeguata illuminazione notturna.

Scusi nuovamente se ho voluto esprimere un libero e sentito parere al riguardo, forse rimarrà inascoltata pure questa mia istanza, ma essendo un cittadino appartenente a questa comunità, ed essendo l’Italia un paese civile e democratico, in base alla costituzione penso che ogni persona abbia il diritto di esprimersi su questioni riguardanti i suoi diritti, meritando di essere ascoltato.

 

                  Distinti   Saluti                                                  



Sergio Alunni Santoni


Inserito sabato 20 maggio 2017


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