19/07/2019
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I suoni della vita a volte sono un rumore
...il sindaco disse che con gestori e cittadini avrebbe stabilito dei limiti di orario e rumore. Lo ha fatto e non li fa rispettare? Non lo ha fatto? Forse tutto nasce dalla risposta a queste due domande


In Corso Cavour, notoriamente il più vissuto di giorno e di notte dei borghi perugini, non crediamo che alle 10,00 di sera le centinaia di persone che frequentano il borgo e i tanti locali smettano di ridere e parlare. Eppure non risulta di proteste degli abitanti evidentemente consapevoli che se vogliono vivere in un borgo che vive devono accettare i suoni che la vita si porta dietro. La stessa cosa sta avvenendo nella zona di Via della Viola e del Carmine grazie al cinema Modernissimo e i locali nati attorno.

Penna lo chiamava il rumore della vita e i borghi di una volta erano, infatti, pieni di rumore. Le grida dei bambini, la gente che parlava a voce alta, i falegnami, gli stagnini, i fabbri, i meccanici, i tornitori con le loro botteghe una appiccicata all'altra facevano rumore. Anche le sere d'estate dai bar e tavolini si alzavano le voci della gente, comprese le urla dei maschi che discutevano di sport e giocavano a morra.

Nella zona di Piazza Grimana evidentemente la pensano diversamente. Tanto è vero che nella vicina Via dei Pellari per lo stesso motivo un ristorante subì l'anno scorso la raccolta di firme. Ora il vicolo è muto e questo è un peccato sia per le giovani donne e giovani uomini che lavoravano nel locale sia per Corso Garibaldi.

E' chiaro che il toc toc di un pallone sbattuto a terra non possa essere un problema visto che a pallacanestro a Piazza Grimana ci giocano da qualche decennio e finora nessuno aveva protestato. Lo è la musica del bar? Ricordiamo che proprio dopo il caso di Via dei Pellari il sindaco disse che con gestori e cittadini avrebbe stabilito dei limiti di orario e rumore. Lo ha fatto e non li fa rispettare? Non lo ha fatto? Forse tutto nasce dalla risposta a queste due domande.



Perugia Umbria Mondo


Inserito mercoledì 12 luglio 2017


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Commenti

Nome: Franz
Commento: Vi voglio raccontare un aneddoto, relativamente alle superfici dedicate allo sport. A Montegabbione, piccolo centro storico montano umbro, alla fine degli anni '70 venne costruito un bellissimo campo da pallacanestro all'aperto tra le mura medioevali ed il panoramico Monte Arale. Nessun progetto era dietro lo stesso investimento, tanto che dopo qualche anno l'amministrazione comunista, che presiedeva il comune da oltre 30 anni, decise di trasformarlo in luogo di mangiatoia per la loro settimana estiva "Festa de l'Unità". Ci sarebbero da raccontare tante altre storie di questo piccolo centro, ma lascio a voi immaginare. Il mio raccontare era solo per significare che senza uno scopo (progetto di una vera utilità pubblica e perseverante iniziativa) non debbono essere spesi soldi pubblici con il solo scopo del consenso elettorale.

Nome: Claudia
Commento: Far convivere il gioco dei giovani e la vita familiare è stato sempre un problema. Per certi versi erano meglio le secchiate d'acqua gettate dalla finestra di una volta che le raccolte di firme di questa volta. Per quanto riguarda quest'ultime ho letto che sono di via del Melo porta Pesa e snt'Ermino. Come mai non ci sono dei palazzi soprastanti il bar della musica e di via del Bulagaio?

Nome: felici Alessandro
Commento: Che storia strana. ci sono dei firmatari, dei quali non si è visto il volto o sentita la voce di qualcuno, che hanno tirato il sasso e poi spariti. Un sindaco che scarica sull'Arpa e così via. Siccome le cose non accadono per caso incomincio a pensare anche io che c'è dietro un secondo fine: quello di allontanare il basket. Forse era la speranza di chi ha raccolto le firme che visto la malaparata si è tirato indietro

Nome: Alessio Relli
Commento: Questa protesta contro il rumore iniziata di botto è di botto finita. Mah!

Nome: Giorgio
Commento: Se il rumore del bar era fortissimo poteva arrivare anche a sant'Erminio come dicono. Ma in questo caso doveva assordare via Fabretti, via Bartolo, via Ulisse Rocchi arrivando fino al Verzaro. Invece ho letto quello firme sono di una zona circoscritta a via del Melo con quelli di Sant'Erminio. Non è una cosa convincente questa raccolta. Pare strumentale.

Nome: Giap
Commento: Il sindaco è un'anguilla per natura, non prende mai decisioni. Manda avanti gli altri e aspetta di vedere che succede. lui vuole spostare lì il giardinetto e cacciare la pallacanestro.

Nome: Franz
Commento: La redazione non deve fare demagogia, questo spetta al popolino di sinistra.

Nome: Mario Vergoni
Commento: Ma del rumore della palla da basket se ne sono accorti dopo trent'anni?

Nome: Serena
Commento: Firme contro il ristorante, firme contro il bar e la pallacanestro, niente firme contro la cacciata degli anziani. E' questa la sostanza

Nome: la redazione
Commento: Ecco, cominciamo a individuare i responsabili della mediazione e della coesione sociale: a cominciare da questo sindaco "ridente e fuggitivo". Ma non usiamo le parole del poeta per confondere il "dolce rumore della vita" con la musica di consumo sparata a tutto volume; non facciamo l'idillio dei fabbri e dei falegnami, che peraltro al tramonto chiudevano bottega, per coprire il consumismo e il consumo della città: e del resto il concetto di "rumori molesti" è ben radicato nella nostra cultura

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