12/12/2017
direttore Renzo Zuccherini

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La crisi del centro di Perugia
Una Ztl simulacro di sé stessa, Piazza Italia trasformata in una rotatoria, Corso Vannucci che di mattina è ostaggio di furgoni e camioncini, vigili urbani disattenti e un centro storico ostaggio di un traffico senza regole. Tutte scelte che hanno reso il centro storico di Perugia meno attrattivo per turisti e abitanti di altre zone di Perugia e dell'Umbria

Frequentare il Centro di Perugia in questo periodo non è che sia esaltante. Non passa giorno che qualcuno non ti ricordi la prossima chiusura di qualche attività commerciale. O per i morsi della crisi, o perché hanno deciso di trasferirsi, o per l'avidità (a volte indecente e autolesionistica) di alcuni proprietari dei negozi in affitto, o per altri motivi sta di fatto che questo avviene.

Una situazione che si riverbera sulla vita della città e in particolare di questa zona di Perugia: dipendenti e titolari che non lavorandoci non abiteranno o graviteranno più al centro contribuendo alla sua economia, gli artigiani (elettricisti, idraulici, fattorini) che non usufruiranno più delle commesse dei negozianti.

Insomma una condizione molto difficile le cui cause sarebbe semplicistico attribuire all'immagine negativa data dal terremoto in Valnerina, e che dovrebbe vedere impegnati nell'affrontare questo grave problema chi governandola o stando all'opposizione ha il compito di amministrare la città, sindacati, associazioni di categoria e di cittadini, singole personalità.

Riflettendo anche sull'idea di città perseguita finora e su quanto tentato negli ultimi anni per il Centro che, alla prova dei fatti, non ha sortito gli effetti desiderati.

A questo proposito non si può non far notare che le scelte riguardanti il Centro storico l'attuale giunta comunale le ha tutte concordate in un rapporto preferenziale, se non unico, con Confocommercio e un'associazione di commercianti del Centro.

Ciò ha comportato una Ztl simulacro di sé stessa, Piazza Italia trasformata in una rotatoria, Corso Vannucci che di mattina è ostaggio di furgoni e camioncini, vigili urbani disattenti e un centro storico ostaggio di un traffico senza regole.

Tutte scelte che hanno reso il centro storico di Perugia meno attrattivo per turisti e abitanti di altre zone di Perugia e dell'Umbria. E che le recenti chiusure di negozi del Centro stanno dimostrando essere state non solo inutili, ma dannose per i commercianti stessi e per la città.



Cesare Barbanera, Vanni Capoccia


Inserito venerdì 4 agosto 2017


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Commenti

Nome: Dori Verdi
Commento: A settembre e ottobre si avrà la visione netta dei locali che chiuderanno.

Nome: Serena
Commento: Giap, ma dovevi proprio stuzzicarlo quello lì. E' caldo...

Nome: Franz
Commento: Giap, la colpa della mala gestione comunale perugina (degli ultimi 20 anni) non è del Locchi ne tanto meno del Boccali, personaggetti alla Deluca, ma dell'odiato Romizi che in pochi mesi ha riportato Perugia nel periodo rinascimentale! Sveglia Giap, ritorna cosciente le storielle dei nonni comunisti hanno le gambe corte per le persone intelligenti!

Nome: denise j closset
Commento: Un articolo che ha colpito nel segno. Nei social si sono scatenati i supporters del sindaco. Collaboratori di assessori e persino la mamma del sindaco.

Nome: Franz
Commento: Ecco Romizi.... da quando presiedi il comune come sindaco hai fatto decadere anche il centro, negozi che chiudono e traffico aumentato a tal punto che Corso Vannucci sembra l'autostrada A1 nel periodo delle vacanze estive. Non sei stato capace di mantenere i rapporti con i padroncini dei furgoni e spiegargli che loro la merce la devono scaricare a Pian di Massiano ed andando a piedi, magari con un carrettino tirato a mano, fino in centro e consegnarla ai negozi rimasti, lasciati dalla vecchia amministrazione comunale comunista aperti e orgogliosamente funzionanti. Per il tuo comportamento, non all'altezza della guida di Perugia, devi arrenderti dando le dimissioni e dare spazio al nuovo PD perugino tutto nuovo! Ah!ah!ah! comunisti.

Nome: Costanza
Commento: Quest'articolo, ve lo garantisco, anni fa avrebbe avuto la firma di Barelli e Italia nostra. Anni fa prima che diventassero autocivici

Nome: Giap
Commento: Speriamo che Franz sia in vacanza, altrimenti chissà quante ne dirà di Boccali, perché tanto la colpa è sempre la sua

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