21/10/2017
direttore Renzo Zuccherini

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Assisi: 15 mesi di amministrazione, un bilancio non positivo
Abbiamo potuto registrare una lunga serie di errori e incapacità. La ricerca mediatica e la logica degli annunci ha lo spazio di un mattino se non si trovano risposte vere ai problemi esistenti


Passati ormai 15 mesi dall’insediamento della nuova amministrazione comunale di Assisi (civica + centrosinistra), nata - con tante speranze e la fiducia di sponsor pesanti - per rinnovare la città e la politica rispetto alla fallimentare gestione del centrodestra, possiamo cominciare a fare una valutazione serena avendogli lasciato tutto il tempo per lavorare in pace e vedere i primi risultati.
Noi ne vediamo pochi, mentre abbiamo potuto registrare una lunga serie di errori e incapacità e, anzi, la giunta è già in difficoltà per conto proprio, vista la comunicazione-farsa di dimissioni da parte dell’assessore Guarducci, poi rientrate, e quelle vere, accettate con la velocità della luce, della ormai ex Travicelli.
A queste fanno seguito anche quelle di vari personaggi dal tavolo Assist Cultura (5 componenti su 12) che, come l’altro sul turismo, si è dimostrato fallimentare e solo uno specchietto per le allodole, illudendo su percorsi di partecipazione e condivisione ma in realtà antidemocratici e inutili.
Tutto ciò non ci sorprende, casomai è un triste ritorno alla realtà per chi ha votato per questa giunta e aveva pensato che ad Assisi si fosse svoltato.
Perché per noi, come abbiamo scritto subito, era inaccettabile politicamente ed eticamente inserire, in una giunta già molto debole, 2 assessori come Guarducci, perugino, affarista e sessista, e Travicelli, voltagabbana e non capace.
Dall’utilizzo delle migliori energie della città, strombazzate in campagna elettorale, siamo passati, raddoppiando, alla ricerca in giro per l’Italia di professionalità che nulla sanno di Assisi e nessun interesse hanno a viverci e stare in mezzo ai problemi dei cittadini.
Il primo, in particolare, che doveva essere il manager del turismo del futuro, ha inanellato in così breve tempo una serie di flop (Fertility room, l’Umbria si rimette in moto, Universo 2017, Festival dei cammini, tavoli Assist Cultura e Turismo) da Guinnes dei primati.
Con i soldi spesi per Universo 2017, € 300.000 annunciati ma in realtà molti di più - e per i quali siamo in religiosa attesa del rendiconto - e per il Festival dei cammini, 40.000 euro più i 35.000 della regione, si potevano fare cose di gran lunga migliori, di successo ed efficaci.
Il rapporto costi/benefici delle due manifestazioni è disastroso.
In questa situazione si capisce perché, con una giravolta che ha dell’incredibile, abbiano adottato l’imposta di soggiorno, che noi chiedevamo in campagna elettorale e che loro invece negavano, dandoci quindi ragione. I soldi servono, da qualche parte bisogna prenderli, ma lo fanno al buio senza aver detto quale sia il piano di utilizzazione.
Si mette l’imposta di soggiorno, ma non si spende una parola per criticare il governo amico che strozza gli enti locali tagliando da anni le risorse.
Se a questo aggiungiamo alcune scelte errate - traffico ad Assisi, raccolta rifiuti, spostamento del personale - tali da doverle poi modificare correggendo il tiro, la scarsa attenzione alle problematiche del lavoro e l’accentramento delle deleghe nelle mani del sindaco, con relativo rallentamento del lavoro, vista la grande quantità di impegni istituzionali e di cerimoniale, il quadro non è roseo.
Le frazioni si lamentano tutte per bisogni elementari e l’attenzione è concentrata solo su quelle come Petrignano che vedono presenti i consiglieri di maggioranza.
Bene la lotta alla legalità, ma se poi le strutture come l’Hotel Subasio rimangono chiuse è lecito chiedersi se non era meglio perseguire altre strade. Così come per il Metastasio, sì liberato e siamo d’accordo, ma di fatto chiuso del tutto, per ora.
La politica è capace quando dà risposte alternative, se mancano che politica è?
La ricerca mediatica e la logica degli annunci ha lo spazio di un mattino se non si trovano risposte vere ai problemi esistenti.
Il personale comunale non è valorizzato e reso protagonista del cambiamento, ma è invece duramente colpito, mentre i dirigenti da cambiare, come dicevano, rimangono al loro posto.
Si è rinunciato a dare contributi a pioggia alle associazioni culturali, sociali e sportive che svolgono un lavoro continuativo sul territorio, ma sono premiate in maniera anche molto consistente quelle amiche.
Ovviamente nessuna risposta su alcuni significativi problemi trattati in campagna elettorale come il PUC di Santa Maria degli Angeli e l’antenna della zona del Caminaccio.
Anche se non è in consiglio comunale, @ sinistra è all’opposizione e continuerà a dire la sua e fare iniziative, perché la politica si può fare anche fuori dalle istituzioni.
Ci siamo presentati con un programma alternativo e quindi, con la serietà che ci contraddistingue e che ci viene riconosciuta, cercheremo di fare la nostra parte per migliorare Assisi, che per noi è un “bene comune”.




Associazione @ sinistra

Inserito sabato 7 ottobre 2017


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