12/12/2017
direttore Renzo Zuccherini

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A Todi crociata medievale contro i libri sulle famiglie
Nel comune di Todi gli assessori hanno presentato una direttiva per spostare nella sezione adulti tutti i libri per bambini che trattano temi legati all’orientamento sessuale. Una direttiva oscurantista e assurda

Perugia – Apprendiamo dalla stampa che nel comune di Todi gli assessori Marta e Ranchicchi hanno presentato una direttiva per spostare nella sezione adulti tutti i libri per bambini che trattano temi legati all’orientamento sessuale, alle unioni civili e all’omogenitorialità. Libri appositamente pensati per spiegare ai più giovani il rispetto delle differenze e la lotta alle discriminazioni. Temi che secondo gli assessori Marta e Ranchicchi non devono finire in mano ai più giovani.

«Una direttiva oscurantista da crociata medioevale – commenta Stefano Bucaioni, presidente di Omphalos – che dimostra ancora una volta come certi personaggi e partiti politici non hanno per niente a cuore il benessere e l’integrazione della nostra società, ma solo l’imposizione della loro verità e la salvaguardia di una società basata sull’odio per tutto ciò che è diverso dal modello prevalente. Mentre i quotidiani riportano eventi drammatici di adolescenti che si tolgono la vita perché non riescono a sopportare il peso di una società che non li accetta, c’è ancora chi tenta di bloccare l’educazione al rispetto e alla diversità dei nostri ragazzi con argomentazioni da crociata medioevale.»

Cosa c'è davvero in questi libri che gli assessori Marta e Ranchicchi vorrebbero fuori dalla portata dei nostri ragazzi? Né più né meno che il mondo reale. Attraverso storie di animali umanizzati, principesse, eroine furbe o eroi sognatori, personaggi in carne ed ossa, ciò che si narra è una società dove si nasce da una mamma e da un papà, ma anche da due mamme, si è figli adottati o in affido, si è bimbi sani o disabili, si è italiani o migranti, si è maschi, femmine, ma in fondo si è come si vuole.

«La direttiva proposta a Todi è ancora più assurda per le parole che l’accompagnano – conclude Bucaioni – gli assessori scrivono nero su bianco che per affrontare l’educazione alle differenze e contro le discriminazioni per orientamento sessuale e di genere va garantito il rispetto del pluralismo culturale e delle idee. Secondo gli assessori, quindi, omofobi, misogini e istigatori d’odio contro persone omosessuali e transessuali, ma anche contro le donne, dovrebbero avere la stessa possibilità di esporre le loro idee ed essere presentati come un modello alternativo per i nostri giovani. Se questo è il pensiero della nuova Giunta comunale di Todi ne prenderemo atto e ci mobiliteremo di conseguenza.»

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Omphalos Perugia

Inserito mercoledì 22 novembre 2017


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