25/03/2019
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Solidarietà alla Garante per l'Infanzia
È ormai evidente che il pluri-consigliere è ossessionato da omosessualità e famiglie omogenitoriali e non passa giorno senza una sua dichiarazione di odio e discriminazione

Perugia – Il comunicato stampa rilasciato dal pluri-consigliere comunale e regionale Sergio De Vincenzi si scaglia contro la Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, arrivandone a chiedere addirittura le dimissioni. La Garante regionale, Maria Pia Serlupini, aveva giustamente preso posizione contro la direttiva oscurantista proposta da due assessori del Comune di Todi. La direttiva, lo ricordiamo, aveva l’obiettivo di rimuovere tutti i libri appositamente pensati per spiegare ai più giovani il rispetto delle differenze e la lotta alle discriminazioni. Una sorta di messa al bando di tutti i libri per bambini non conformi al modello che alcuni gruppetti di fanatici integralisti vogliono imporre a tutta la società.

«Esprimiamo la nostra profonda solidarietà alla Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza a seguito degli attacchi insensati del consigliere De Vincenzi – commenta il presidente di Omphalos, Stefano Bucaioni – È ormai evidente che il pluri-consigliere è ossessionato da omosessualità e famiglie omogenitoriali e non passa giorno senza una sua dichiarazione di odio e discriminazione contro la nostra comunità. Ricordiamo al pluri-consigliere che è stato eletto per occuparsi delle necessità di questo territorio e non per dare addosso ad una comunità e a delle persone che semplicemente non rispettano il modello standard che il consigliere e il suo gruppetto di integralisti vorrebbero imporre a tutti. Forse chi dovrebbe dimettersi dalle due poltrone che occupa contemporaneamente è proprio lui.»

Il consigliere Sergio De Vincenzi, che occupa contemporaneamente le poltrone di consigliere regionale e consigliere comunale, è stato l’artefice di numerose iniziative appositamente pensate contro le persone omosessuali e transessuali sia nel Comune di Perugia che in Regione Umbria. Per fortuna le sue iniziative illiberali e discriminatorie sono sempre state respinte sia dalla sua maggioranza in Comune, sia dal Consiglio Regionale.

«Per rispondere a questi attacchi insensati e all’assurda direttiva proposta a Todi, facciamo nostre le parole della Garante – conclude Bucaioni – se oggi arriviamo a chiedere il ritiro di libri che parlano di rispetto per le differenze e di non discriminazione verso le persone con un diverso orientamento sessuale o identità di genere, cosa faremo se domani altre persone ci chiedessero di ritirare i libri sulla tratta dei neri, la Shoah, la realtà delle Foibe o la Mafia? Cosa accadrà allora, non solo nelle nostre biblioteche, ma nelle nostre scuole, nel vivere quotidiano, nella società tutta?»

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Omphalos Perugia

Inserito martedì 28 novembre 2017


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