12/12/2017
direttore Renzo Zuccherini

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La qualità dell'aria e la qualità della città
Perugia, come noto, è una delle città con il più alto numero di automobili pro-capite, e la maggior parte degli spostamenti vengono fatti con l'auto. La prima cosa da fare sarebbe intervenire su questo aspetto per modificarlo; e non consentire ulteriori costruzioni che disperdono l'ambiente urbano


Ricominciano nel Comune di Perugia le restrizioni alla circolazione per i veicoli con classificazione Euro 3 e inferiori.

Un provvedimento sbagliato e inutile (visto che si continua a riproporlo), che applica la logica emergenziale ad un problema strutturale.

Il primo responsabile dell'inquinamento, insieme agli impianti di riscaldamento, sono le emissioni delle automobili; Perugia, come noto, è una delle città con il più alto numero di automobili pro-capite, e la maggior parte degli spostamenti vengono fatti con l'auto.

Una città dove non ci si sposta coi mezzi pubblici (poco efficienti, in effetti) né a piedi, tantomeno in bici, nemmeno per piccoli spostamenti.

La prima cosa da fare sarebbe intervenire su questo aspetto per modificarlo, ma sono interventi a medio-lungo termine che vanno pensati e programmati, anche se alcuni potrebbero essere attivati da subito; speriamo che dalla discussione sul Pums, che quanto meno ha avuto il merito di mettere sul tavolo questi argomenti, possa uscire qualcosa di utile.

Agire alla base significa per esempio non consentire ulteriori costruzioni che disperdono l'ambiente urbano (il cosiddetto sprawl) rendendo difficoltoso se non impossibile il loro raggiungimento coi mezzi pubblici e rendendo di fatto l'utilizzo dell'auto l'unica opzione.

Perché bisogna decidersi a intervenire appunto all'origine del problema, che non sono (solo) le alimentazioni dei motori, ma il loro uso e abuso.

Porto un esempio per una volta personale: in famiglia (3 persone) abbiamo un'auto Euro 3 (quelle colpite dal provvedimento di restrizione) di cilindrata 1000; la mia compagna va al lavoro coi mezzi pubblici, io mi sposto e lavoro con la bici, mio figlio va scuola a piedi. L'auto è praticamente ferma tutta la settimana, e il sabato e la domenica ci troviamo ora nell'impossibilità di usarla, anche per necessità pratiche. Salvo poi vedere circolare liberamente auto di 2000 e passa di cilindrata ma Euro 6, grosse come carri armati!

Spostare il problema sul tipo di motore o alimentazione sembra più un incentivo a cambiare l'auto, facendo un favore all'industria automobilistica, che non un modo efficace di risolvere il problema.



Paolo Festi (senza speranza)


Inserito domenica 3 dicembre 2017


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