12/12/2017
direttore Renzo Zuccherini

Home >> Il piatto piange: ma attenti ai 3 moschettieri con l'ombrello

Il piatto piange: ma attenti ai 3 moschettieri con l'ombrello
Un volantino dell'Osservatorio Borgogiglione: i nostri amministratori sfuggono il confronto. E tengono i documenti nel cassetto, ma alcuni fatti sono incontrovertibili


L’Osservatorio Borgogiglione ritiene indispensabile ed urgente METTERE FINE ALLA MALAGESTIONE DEI RIFIUTI E DEI SOLDI dei cittadini e TROVARE LE ALTERNATIVE POSSIBILI ALLA DISCARICA, programmando da subito: iniziative di prevenzione e recupero dei materiali, un piano in ogni Comune per il compostaggio domestico e di comunità, il rilancio dell’intero territorio come “bio-distretto” con un vero e proprio centro studi per l’economia circolare.
PER IL NUOVO ANNO SAREBBE DAVVERO UN BEL REGALO!

Ma i nostri amministratori sfuggono il confronto. E tengono i documenti nel cassetto, specie quelli più scottanti. Il clima già elettorale annebbia tutto, ma alcuni fatti sono incontrovertibili:

- L’arresto della discarica e il contemporaneo fermo di Pietramelina comportano mancati introiti per Tsa e Gesenu e un notevole incremento dei costi per i servizi esterni con pesanti riflessi negativi sui Bilanci aziendali.
I rifiuti portati quest’anno (gennaio-febbraio) a Borgogiglione sono stati 13.590 t. - nel 2016 erano 141 mila t. con ricavi pari a 6.900.000 €.

- LE AZIENDE HANNO AVVIATO UNA TRATTATIVA CON L’AUTORITA’ REGIONALE (AURI) PER OTTENERE AUMENTI DI TARIFFA A COMPENSAZIONE (!).
Evidente il conflitto di interessi dei sindaci, divisi tra il dovere di tutelare cittadini e ambiente e il ruolo di azionisti dell’azienda partecipata. Ne conosceremo a breve l’esito. Anche il milione di € speso per il nuovo, e già bloccato, “bioreattore” per lo smaltimento dell’organico, sarà scaricato sulle prossime bollette Tari.

- A Borgogiglione rimane una volumetria utile di mc. 250 mila: in parte, area sequestrata dalla Magistratura, in parte, area utilizzabile solo in seguito all’eventuale rinnovo dell’autorizzazione regionale (Aia) e alla realizzazione di costosi lavori per consolidamento sismico.
In pratica non c’è molto da guadagnare, per ritrovarsi di nuovo senza sbocchi nel giro di due anni.
La presidente Tsa pensa di cogliere l’occasione per anticipare l’ampliamento dell’attuale discarica. I sindaci non aspettano altro: così i cittadini pagano e si beccano IL DANNO E LA BEFFA!

- ALTRI GUAI STANNO VENENDO FUORI, MA INTERESSANO POCO E POCHI.
L’impianto di trattamento del percolato a Borgogiglione è fermo dal 2016 in attesa di lavori (?) e tutto il percolato viene portato in impianti lontani > circa 50 €/ton per lo smaltimento.
Un nuovo filone di indagini si è aperto sulla produzione di energia elettrica da biogas (5 milioni di KWh nel 2017) e sulla corretta gestione dell’impianto dedicato
> l’Autorità per l’energia sta valutando se far decadere i grassi incentivi fin qui concessi al Gestore e chiederne la restituzione.
E’ DAVVERO ORA DI CAMBIARE STRADA. MA IN GUARDIA: AL PEGGIO NON C’E’ FINE!

www.osservatorioborgogiglione



Osservatorio Borgogiglione

Inserito giovedì 7 dicembre 2017


Redazione "La Tramontana"- e-mail info@latramontanaperugia.it
Sei la visitatrice / il visitatore n: 3746991