20/05/2019
direttore Renzo Zuccherini

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Non si venga a soffiare sul fuoco dell’odio
"Non possiamo accettare che si venga a occupare un territorio con le parole dell’odio e con azioni che già in altre parti d’Italia hanno causato tensioni e scontri". Comunicato da parte di alcuni cittadini e cittadine di Ponte san Giovanni, sottoscritto da "Consulta dei Rioni e delle Associazioni di Ponte San Giovanni, Associazione Pro-Ponte e Comitato Genitori del Comprensivo Perugia 12

La notizia di un corteo organizzato per il 16 dicembre da Casa Pound nel nostro quartiere ci preoccupa. Preoccupano i toni dei manifesti affissi. Un corteo, con raduno, al grido di “riprendiamoci i quartieri”, dove tra le parole d’ordine campeggia un “contro l’immigrazione”.

A coloro che organizzano tale corteo, vogliamo dire che il quartiere nessuno ce lo ha tolto, noi lo viviamo tutti i giorni, con il lavoro prezioso nelle associazioni che da anni si adoperano per rendere la comunità unita, inclusiva, per dare risposte alle necessità, insieme alle scuole, alla Parrocchia e alle persone che hanno a cuore questo territorio, a prescindere dalla loro nazionalità o religione.

Ponte San Giovanni ha attraversato stagioni diverse, non tutte felici, ma è un quartiere dove coesistono culture differenti, dove bambini e bambine crescono e vanno a scuola e giocano con coetanei di ogni paese del mondo, dove le comunità straniere sono da tempo integrate e non possiamo accettare che si venga a soffiare sul fuoco dell’odio in una giornata di festa che vedrà insieme proprio la diversità di cui è ricco questo quartiere, in un momento dedicato ai più piccoli e alla comunità, quale quella dedicata ai mercatini natalizi delle scuole. Non possiamo accettare che si venga a “occupare” un territorio con le parole dell’odio e con azioni che già in altre parti d’Italia hanno causato tensioni e scontri.

Noi vogliamo continuare a lavorare per rispondere alle necessità del quartiere, facendoci presidio di civiltà, diritti, legalità e rifiutiamo ogni azione che sia contraddistinta da richiami al fascismo, come quelle di Casa Pound, che soffi sui problemi per amplificarli, in particolare nelle periferie.

Ponte San Giovanni è luogo di accoglienza, come dimostra la grande solidarietà messa in campo in più occasioni e un luogo in cui ogni giorno ci impegniamo a costruire relazioni significative tra tutte le persone che vi abitano.

Respingiamo, inoltre, la qualifica di quartiere degradato. Qui ci sono i problemi di ogni quartiere, ma in più ci sono la volontà e l’impegno quotidiano dei tanti che fanno di questo quartiere un bel posto in cui vivere e crescere i proprio figli, insieme, nessuno escluso.




Inserito giovedì 14 dicembre 2017


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