23/01/2019
direttore Renzo Zuccherini

Home >> 47 accademici: No alla manifestazione di Ponte San Giovanni

47 accademici: No alla manifestazione di Ponte San Giovanni
E' necessario che la città di Capitini, la Perugia multietnica e democratica, e la regione di San Francesco dicano un secco no a questo ritorno al passato, riaffermando i valori della Costituzione antifascista nata dalla Resistenza


Come accademici e studiosi, intendiamo denunciare i valori portati avanti dal movimento di Casa Pound che il 16 dicembre manifesterà nella nostra città di Perugia.

La crisi sociale che precipita sempre più in basso, frutto di un capitalismo neo-liberista che accresce le diseguaglianze, togliendo speranza e futuro ai giovani, schiacciati dai fantasmi della disoccupazione e della distruzione del welfare state, produce il ritorno di valori regressivi come il razzismo, la xenofobia, la mixofobia, l’omofobia, il maschilismo.

L’insicurezza che assale i soggetti spinge a sfogare la paura e la frustrazione contro coloro che percepiamo ancora più deboli. In assenza di una soggettivazione di classe che incanali la rabbia contro l’elite economica che sta acquisendo privatamente la gran parte delle risorse economiche, depredando i beni pubblici e comuni, la protesta si rivolge sterilmente ed inumanamente contro gli stranieri, i migranti, i devianti, considerati responsabili del cosiddetto “degrado”.

Lo stesso atomismo competitivo che anima il neo-liberismo, veicolato dall’industria culturale, viene da movimenti come Casa Pound e Forza Nuova rideclinato in chiave collettiva come sistema di esclusione della diversità culturale ed etnica, richiamandosi ad un identitarismo nazional-popolare fuori dal tempo, ma funzionale al depistaggio cognitivo utile ad assolvere i veri responsabili della crisi (investitori finanziari, azionisti delle multinazionali e tutti i politici e professionisti ad essi asserviti nelle varie oligarchie cittadine, in genere composte da “purissimi” italiani). In tal modo risorge ciò che non si può chiamare che in un modo: il fascismo, che si addensa inquietante all’orizzonte futuro dell’aggravarsi della crisi, come avvenne negli anni trenta.

Per questo è necessario che la città di Capitini, la Perugia multietnica e democratica, e la regione di San Francesco dicano un secco no a questo ritorno al passato, riaffermando i valori della Costituzione antifascista nata dalla Resistenza.

Salvatore Cingari
Mauro Volpi
Enrico Terrinoni
Elisa Fiorucci
Annalisa Volpone
Alessia Fiorillo
Manuel Anselmi
Renato Tomei
Carlo Belli
Fabrizio Scrivano
Piera Margutti
Roberto Dolci
Andrea Maori
Filomena Laterza
Laura Diafana
Gianluca Gerli
Daniela Francisci
Mauro Pichiassi
Derek Boothman
Maristella Pitzalis
Livio Fanò
Enza Caruso
Paola Falteri
Matteo Duranti
Scilla Passeri
Federica Lanzi
Giulia Vitali
Flavia Baldassarri
Daniela Gigante
Giorgia Ballarani
Simone Pacetti
Aurora Caporali
Giovanna Scocozza
Daniele Parbuono
Fabrizio Pompei
Roberta Pompili
Carlo Cardellini
Valeria Marsili
Andrea Capotorti
Cristina Montilli
Stefania Tusini
Manuela Casasoli
Stefano Anastasia
Federico Batini
Irene Scierri
Michele Capurso
Roberto Vetrugno




Inserito venerdì 15 dicembre 2017


Redazione "La Tramontana"- e-mail info@latramontanaperugia.it
Sei la visitatrice / il visitatore n: 4459922