20/03/2019
direttore Renzo Zuccherini

Home >> Dalla destra al Pd, tutti salgono sul Frecciarossa. Ma non i cittadini

Dalla destra al Pd, tutti salgono sul Frecciarossa. Ma non i cittadini
I politici in festa: sperano sul Frecciarossa per riacquistare un po' di popolarità. Ma anche stavolta non sanno vedere la realtà. Anche la Fit Cisl esprime seri dubbi sul nuovo mezzo

Grande esultanza da parte di tutti i politici per aver strappato in extremis un risultato: far partire da Perugia un Frecciarossa.

Nessun ascolto rispetto alle mille obiezioni, titubanze, rimostranze. Anzi tutti cercani di vantare la primogenitura. E dire che non si sono mai visti o sentiti in un impegno per migliorare il servizio ferroviario umbro, uno dei più disastrati d'Italia.

Ma i dati restano: il Frecciarossa si mangerà il già misero servizio per i pendolari, la spesa per il Frecciarossa assorbirà la già scarse risorse destinate alle ferrovie locali.

Anche i lavoratori delle ferrovie hanno espresso seri dubbi. Si vedano le dichiarazioni del segretario regionale della Fit Cisl Umbria Fabio Ciancabilla, che si dice «non contrario» all’Alta Velocità in Umbria, ma «per questo riteniamo che si doti la stazione di Perugia delle necessarie infrastrutture e servizi: una stazione presenziata e dotata di tutto il necessario per le attività accessorie e dedicate ai diversamente abili».

La Fit Cisl Umbria sottolinea come attualmente da Perugia all’Alta velocità ci vogliono tra l’ora e mezza e le due ore, parlando di Firenze o Roma. Oggi, si percorre la tratta Foligno – Spello a circa 120 Km\h; Spello – Cannara 105 Km\h circa; Cannara – Ponte S. Giovanni 120 Km\h; Ponte s. Giovanni – Ellera 105 Km\h; Ellera – Torricella 120 Km\h; Torricella – Terontola 135 Km\h; Terontola – Arezzo 160 Km\h. «Questi tempi elevati sono dettati, in via principale – spiega Ciancabilla – dalla rete infrastrutturale di cui l’Umbria è dotata e dalla tipologia delle tracce orarie. In altri termini, è tecnicamente improbabile che pur cambiando la tipologia del materiale rotabile, ci siano riduzioni temporali sostanziali dei viaggi senza i dovuti adeguamenti della rete e delle tracce orarie».

«Con l’introduzione del Frecciarossa questa situazione non cambierà». La Fit Cisl Umbria invoca lo sforzo della politica e delle istituzioni per obiettivi strutturali e duraturi. «Ipotizzare collegamenti con materiale rotabile più funzionale alla nostra rete, come gli ETR 425 conosciuti come Jazz, con la sola fermata di Perugia, tra Foligno e Arezzo, per poter collegare la nostra regione all’Alta velocità con tempi del tutto analoghi a quelli che potrebbe impiegare un Frecciarossa avrebbe, ad esempio, risultati analoghi all’uso del Frecciarossa, ma a costi contenuti ed inferiori addirittura a quelli di un Intercity».




Inserito giovedì 21 dicembre 2017


Redazione "La Tramontana"- e-mail info@latramontanaperugia.it
Sei la visitatrice / il visitatore n: 4542174