21/04/2018
direttore Renzo Zuccherini

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San Bevignate e gli Arconi
Pare quasi che una questione sia usata come arma di distrazione di massa rispetto all'altra. Non ci stiamo. Gli Arconi del Sopramuro e il tempio di San Bevignate appartengono alla storia più autentica e popolare della Perugia repubblicana e comunale

Improvvisamente scompare ogni riferimento agli Arconi del Pincetto e scoppia un frenetico rilancio di quella sullo studentato a San Bevignate.

L'allarme, lanciato da Italia nostra, sulla possibilità di una ripresa dei lavori a San Bevignate è stato subito cavalcato dalla Giunta comunale, a cominciare da quegli assessori che più si sono spesi a favore dello scempio degli Arconi, come l'assessore vice-sindaco.

Pare quasi che una questione sia usata come arma di distrazione di massa rispetto all'altra: non assistiamo, infatti, a una difesa corale e indipendente del nostro patrimonio artistico, come dovrebbe accadere in una città come Perugia. Macché: si polemizza contro un intervento distruttivo solo se questo è addebitabile alla parte politica avversa.

Non ci stiamo.

Il deprecabile silenzio sullo scempio degli Arconi deve cessare, e subito.

Gli Arconi del Sopramuro e il tempio di San Bevignate appartengono alla storia più autentica e popolare della Perugia repubblicana e comunale: in entrambi i monumenti c'è la caparbia volontà del popolo perugino (quello del medioevo, beninteso) di dotarsi di luoghi di sovranità popolare.
Cancellarli o aggredirli con il cemento vuol dire aver perso il senso della storia.

E questo è ciò che temiamo sia accaduto.

Basta con il polverone di parte: chi è responsabile dello scempio agli Arconi non parli d'altro, ma mediti sulle proprie responsabilità. E lo stesso faccia chi ha messo in moto l'aggressione a San Bevignate.

Un po' d'onestà intellettuale e politica, finalmente.




Inserito martedì 9 gennaio 2018


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Commenti

Nome: Serena Fatti
Commento: Quando protestavano per san Bevignate delle penali se ne fregavano, adesso vorrebbero che le pagassero altri. Invece la penale spetta al Comune e credo anche alla Soprintendenza e lei se la merita tutta. Detto questo è vero vogliono parlare di san Bevignate per non parlare del cemento degli arconi

Nome: Giap
Commento: Parlare d'altro è quello che vogliono. C'avevano provato anche con il documento sugli arconi

Nome: Costanza Ciabatti
Commento: Questo tentativo di spostamento era già stato messo in atto dai due estensori materiali del documento sugli arconi nel quale si parlava dell'idea della biblioteca e il cemento nemmeno era stato citato se non una volta con l'eufemistico C. A. Quel documento lo contrstai questo comunicato lo condivido in pieno spero facciano la stessa cosa tutti i firmatari del documento scritto da Franco Ivan Nucciarelli e Michele Bilancia

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