16/08/2018
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A proposito di eco-ipocrisia
L'autonomia della Regione: ma l’ambiente è stato il settore forse più trascurato o comunque occupato dalle solite pratiche spartitorie

A febbraio la Regione dell’Umbria chiederà al Governo centrale di consentire la gestione diretta, amministrativa e finanziaria, di quattro settori. Secondo quanto prevede un articolo della Costituzione mai realizzato.

Il problema è che uno dei quattro si riferisce alla tutela del territorio e dell’ambiente. Prospettiva che non può non  destare preoccupazioni se si va indietro in tempi passati.

Infatti basta ricordare alcuni esempi in cui l’ambiente è stato proprio il settore forse più trascurato o comunque occupato dalle solite pratiche spartitorie.

Tornano in mente le questioni come la richiesta continua della trasformazione della E45 in autostrada, la noncuranza del recupero e la valorizzazione del fiume Tevere, come è stata gestita la pubblica mobilità con un traffico privato ingiudicabile, anche il settore dello smaltimento rifiuti non ha mai raggiunto i richiesti livelli di raccolta differenziata accettando anche il ricorso alla termovalorizzazione, il consumo di suolo anche agricolo operato dai comuni con il permesso di edificabilità di tanti capannoni industriali rimasti poi abbandonati ecc….



Lauro Ciurnelli, ambientalista


Inserito sabato 20 gennaio 2018


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