16/08/2018
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Antifascismo nonviolento contro il nuovo fascismo
Ora, oltre a Perugia, ci saranno in Italia tante altre manifestazioni antifasciste. Facciamo in modo che siano tutte come quella di Perugia per Paolo Vinti: capitiniane, ferme, intransigenti, decise e non violente

Ieri sera a Perugia il centro storico è stato vivo e pieno di gente riunitasi per protestare contro lo sfregio che fascisti avevano fatto al quadro-murales di Paolo Vinti.

 Hanno parlato donne e uomini giovani, tutte e tutti hanno concluso i loro interventi con “un'emozione altissima”, la frase che Paolo rivolgeva a tutti. Parole così aperte agli altri e a tutti che, proprio per questo, se le avesse sentite Aldo Capitini credo avrebbe fatto sue.

Capitini, una persona non violenta e determinata che con fermezza e non violenza si è opposta al fascismo quand'era trionfante. È stato il più importante antifascista umbro, uno dei più significativi tra gli italiani. Un vero e proprio padre della Patria che se non è considerato tale è perché, rifiutando tessere ed incarichi di partiti, non ha avuto la visibilità che la sua storia gli consentiva.

Quest'anno è l'anno cinquantenario della morte di Capitini. Sono già iniziati incontri e dibattiti, c'è da sperare che stante la situazione che si sta creando in Italia, il rischio del ritorno concreto di un nuovo fascismo che corriamo in ognuno di quest'incontri venga ricordato anche il fondamentale ruolo che lui, e la sua stanza-cella francescana che abitava nel palazzo comunale, hanno avuto nell'antifascismo italiano.

Ora, oltre a Perugia, ci saranno in Italia tante altre manifestazioni antifasciste. Facciamo in modo che siano tutte come quella di Perugia per Paolo Vinti: capitiniane, ferme, intransigenti, decise e non violente.

Non facciamo il gioco dei fascio leghisti alla Salvini o alla Casa Pound che non aspettano altro che di poter andare in tv a sbraitare. E quello dei telebeti lecchini e lecchine conduttori di spettacoli di chiacchiere che non vedono l'ora di far sentire i loro sbraiti e insulti per far salire l'ascolto delle loro brutte trasmissioni.



Vanni Capoccia


Inserito giovedì 8 febbraio 2018


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