16/08/2018
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Frecciarossa, Perugia e l'Umbria
Fuor di polemica, non ce l’ho con i politici, anzi… Ma, oggettivamente… Sono state costruite due superstrade a distanza di pochi chilometri l’una dall’altra ed è stata tralasciata la linea ferroviaria. Quest’Italia che va a due velocità non posso proprio accettarla

Come consuetudine tutta italica, sono stati molti gli esponenti politici e non, a salire sul “carro del vincitore” in occasione del primo viaggio del Freccia Rossa per Milano. Amministratori più o meno meritevoli, (non bastavano assessore ai trasporti, presidente di regione e sindaco?) si sono presi meriti per questa linea di collegamento veloce tra Perugia e Milano.

Va bene, ma, da cittadino, vorrei che gli stessi amministratori, mettessero anche il “cappello” sulle cose che non vanno (e sono molte, basta parlare con gli utenti) nei trasporti pubblici regionali. Linee a binario unico come nel dopoguerra, treni a gasolio puzzolenti e degradati, vetri imbrattati, ritardi giornalieri, stazione di S Anna chiusa e non ancora elettrificata, sottopasso della stazione di Ponte san Giovanni con lavori infiniti, minimetro che ormai è di certo un buco nero, autobus urbani ed extraurbani che, soprattutto nel pomeriggio, viaggiano pressochè vuoti, indicazioni su orari, scarse o assenti.

Vorrei che gli stessi amministratori dessero risposte anche su questi temi. Risposte che si attendono da anni, da quando l’allora amministratore dell’Fcu declamava l’acquisto del Minuettto, senza però dire che non poteva salire fino a S. Anna perchè la linea non era, e non è ancora, elettrificata. Minimetro che doveva essere costruito fino a Monteluce e fino all’ospedale Silvestrini, con sistema di trasporti integrato Fcu, Trenitalia e Umbria mobilità. Questo progetto che fine ha fatto? Sono state costruite due superstrade a distanza di pochi chilometri l’una dall’altra con destinazione Marche (tra l’atro la SS 318, non è finita e chissà quando verrà completata) ed è stata tralasciata la linea ferroviaria Foligno/Ancona che naturalmente è ancora a binario unico con velocità media di circa 55 Km ora.

L’Umbria ha (avrebbe) la fortuna di avere quattro direttrici ferroviarie, provenienti da Spoleto/Foligno, Sansepolcro/Umbertide, Terontola/Magione, L’Aquila/Terni, che con la stazione di Fontivegge, ma soprattutto quella di S Anna, potrebbero portare tantissimi viaggiatori a pochi metri dal centro della città. Ecco quest’Italia che va a due velocità non posso proprio accettarla.



Lamberto Salvatori

Inserito venerdì 9 febbraio 2018


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