12/12/2018
direttore Renzo Zuccherini

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Dall'Umbria tante adesioni alla Piattaforma Arcigay
Siamo soddisfatti che tra i nostri futuri rappresentanti in parlamento ci sono tante persone che condividono i nostri obiettivi

Perugia – Sono cinque le richieste che compongono la piattaforma nazionale di Arcigay che Omphalos ha rivolto ai candidati e alle candidate in Umbria in vista del voto del prossimo 4 marzo. La campagna si chiama Voto Arcobaleno e oltre a impegnare i candidati e le candidate su alcuni temi, offre all'elettorato un sito web (www.votoarcobaleno.it) attraverso il quale monitorare le liste e scovare i più "simpatizzanti" o "antiptizzanti".

Una piattaforma concreta, possibile e praticabile, su cui misurare la volontà reale della politica di farsi carico delle istanze delle persone gay, lesbiche, bisessuali, trans* e intersex. Matrimonio egualitario, cioè il superamento dell’istituto giuridico ad hoc per le coppie di gay e lesbiche e la definitiva messa in sicurezza del riconoscimento delle coppie omosessuali. Una legge contro l’odio omotransfobico, che faccia tesoro degli errori del passato e sappia farsi strada con strumenti efficaci e rapidi, perché l’odio in Italia è un’emergenza; la riforma delle adozioni, da aprire a single e coppie same sex, e la tutela dei diritti dei minori che già vivono in famiglie omogenitoriali; l’accesso alla fecondazione eterologa per donne lesbiche e single, superando un’esclusione assurda della sgangherata legge 40; infine, un welfare che accompagni il percorso di depatologizzazione della condizione trans.

In Umbria sono tanti i candidati e le candidate che hanno sottoscritto i punti della piattaforma. Un sì convinto a tutti e cinque i punti è arrivato dai principali candidati di Liberi e Uguali, Andrea Mazzoni, Rossella Muroni, Lucio Cavazzoni, Elisa De Rebotti, Andrea Maestri, Federica Porfidi, Raffaella Chiaranti e Silvia Ricci, da Potere al Popolo con Andrea Ferroni, Flavia Battistoni, Emiliano Camuzzi e Luca Ceccarelli, da Insieme con Francesco Maria Alemanni e da +Europa con Irene Piccinini. Mentre dal Partito Democratico, arriva la sottoscrizione del candidato uninominale e segretario regionale Giacomo Leonelli solo ai tre punti su matrimonio egualitario, legge nazionale contro l’omotransfobia e depatologizzazione della condizione trans.

«Tutte queste informazioni sono ora a disposizione della comunità Lgbti e della cittadinanza tutta per permettere agli elettori e alle elettrici di esprimere un voto consapevole – commenta Stefano Bucaioni, presidente di Omphalos – crediamo infatti che la strada verso l’uguaglianza sia ancora lunga e siamo soddisfatti di notare che anche tra i nostri futuri rappresentanti in parlamento ci sono tante persone che condividono i nostri stessi obiettivi. L’elemento negativo che invece emerge chiaro dalla sottoscrizione di questa piattaforma è che il centro-destra risulta ancora una volta completamente invotabile. Mentre nel resto d’Europa molte delle riforme sui diritti civili sono state introdotte da partiti conservatori, diritti civili e politiche antidiscriminatorie non interessano ai partiti del centro destra italiano che anzi fanno a gara a chi è più omofobo e razzista. Completamente assente anche il Movimento 5 Stelle che oltre a non aver sottoscritto la nostra piattaforma, non ha inserito una singola riga sui diritti civili nel proprio programma.»

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Omphalos Perugia

Inserito venerdì 2 marzo 2018


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