24/05/2018
direttore Renzo Zuccherini

Home >> L'orologio di Capitini

L'orologio di Capitini
Per la pace. L'orologio del Comune all'ingresso del sotterraneo in via XIV Settembre

In via XIV Settembre a Perugia, alla chiusura che di fianco alla Galleria Kennedy impedisce l'ingresso ai dismessi “ascensori”, è spuntato il quadrante di un orologio.

È la riproduzione esatta dell'orologio del palazzo dei Priori. Messa lì da Francesco Capponi nell'ambito di “Cazzotto”, manifestazione che con una serie di iniziative, incontri e performance nel centro storico di Perugia vuole avvicinare all’arte contemporanea e nello stesso tempo invitare alla scoperta di luoghi secondari. Sotterranei.

Francesco Capponi con quell'orologio dedicato ad Aldo Capitini ha dato in pieno l'idea di Cazzotto. Per il soggetto, perché dietro l'orologio del Palazzo dei Priori si trovava la stanza di Aldo Capitini, un luogo dove non solo è nato il pensiero di Capitini, ma grazie a lui ha iniziato ad organizzarsi buona parte dello smarrito antifascismo italiano. E per il posto scelto, un luogo marginale e sotterraneo della città dove è stato giusto portare Capitini che ha vissuto emarginato nel Palazzo dei Priori, proprio dentro il cuore della città.

Ma quell'orologio non è solo una buona idea. È un pensiero che ha profondità di senso, fortemente evocativo nell'anno in cui cade il cinquantenario della morte di Capitini, in un momento nel quale la guerra siriana ci ricorda quanto sia importante tornare alla non violenza capitiniana.

Simbolica anche la posizione delle lancette dell’orologio a due minuti a mezzanotte. L'intento, come ha scritto Capponi, è quello “di richiamare il Doomsday Clock, cioè l’orologio virtuale che è stato creato per rappresentare visivamente il tempo che manca alla fine del mondo, identificata con la mezzanotte, e il cui orario viene rimesso annualmente a seconda degli eventi, delle guerre e dello stato di salute ambientale del pianeta. Nel 2018 esso ha preoccupantemente raggiunto, per la seconda volta nella sua storia, il massimo della vicinanza alla mezzanotte, cioè, appunto, due minuti”

(Foto dalla pagina Facebook di Francesco Capponi)



Vanni Capoccia


Inserito martedì 17 aprile 2018


Commenta l'articolo "L'orologio di Capitini"

Commenti

Nome: Alessio Relli
Commento: Ottima idea, complimenti all'autore e a chi con impegno sta portando Capitini nelle periferie

Nome: Giap
Commento: Uno dei modi migliori per ricordare Aldo Capitini

Nome: Costanza Ciabatti
Commento: E' stata una bella idea. Esprime un concetto. Spero che rimanga lì com'è per tutto quest'anno capitiniano

Nome: felici Alessandro
Commento: Basta dare spazio ai più giovani e le loro idee e la loro creatività viene fuori. Questo orologio ne è l'ultimo esempio, c'è anche l'edicola di via sant'Ercolano per esempio

Nome: Claudio Belladonna
Commento: l'ho visto. Molto bello e fa pensare

Nome: Andrea Dozi
Commento: Visto da vicino, bellissima idea

Nome: denise j closset
Commento: Capitini sarebbe stato contento di essere portato fuori dai consueti giri

Nome: Andrea Misiani
Commento: Questo non è un cazzotto, quell'orologio è una carezza. Bravissimi

Redazione "La Tramontana"- e-mail info@latramontanaperugia.it
Sei la visitatrice / il visitatore n: 4014082