23/08/2019
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Giuseppe Evangelisti: eroe perugino, italiano, europeo
Questa storia, questa vita generosa, la biografia di questo nostro concittadino, dovremmo custodire con orgoglio. L'abbiamo svenduta per una manciata di soldi. Speriamo si abbia il coraggio di tornare indietro

Apprendiamo con vivo stupore, dai quotidiani locali, che il nostro Palazzetto dello sport di Pian di Massiano, cambierà il nome. Non si chiamerà più PalaEvangelisti, ma Palabarton, dal nome dello sponsor, che verserà al comune, una cifra di circa 50000 euro.

Siamo veramente indignati. Questo atto è un offesa grave alla città e ad uno dei suoi figli migliori, dimostra un totale disprezzo per la sua storia e le sue tradizioni democratiche. Dopo aver fatto scempio dei nostri monumenti, con la stessa noncuranza, si passa ai nostri cittadini più illustri, speriamo che contro questa scelta, alta si levi la voce, di altre associazioni, partiti, sindacati, singoli cittadini che hanno a cuore la nostra storia patria.

Ma chi è stato il personaggio di cui parliamo?

Giuseppe Evangelisti, pittore decoratore perugino, è intestatario del Palazzetto dello sport di Perugia non a caso. Vincitore di gare ciclistiche su strada e sulla pista in terra battuta di piazza d'Armi è, assieme a Carlo Brugnami, il più grande ciclista perugino. Fondatore, inoltre, del Veloce club perugino.

Ma non è stato solo questo. Repubblicano fervente ed amico fraterno di Guglielmo Miliocchi è stato tra i primi perugini a rispondere all'appello di Ricciotti Garibaldi, secondogenito di Giuseppe Garibaldi e Anita, arruolandosi nel Corpo dei garibaldini accorsi in difesa della Grecia contro l'Impero Ottomano. Tornò sempre con i garibaldini a combattere nella penisola balcanica e nel 1914 contribuì con Publio Angeloni, padre di Mario, e Miliocchi ad organizzare la spedizione alle Argonne a fianco dei francesi contro i tedeschi. Partendo poi volontario sempre con Miliocchi e Lamberto Duranti. Con il grado di maggiore si distinse così tanto che i francesi gli assegnarono la Legione d'Onore. Tornato in Italia è stato volontario nella Prima Guerra Mondiale.
E' morto nel 1935, povero ed esule, in Francia. Ed è da considerare per tutto quello che disinteressatamente ha fatto un eroe e padre della Patria europea.

Questa storia, questa vita generosa, la biografia di questo nostro concittadino, dovremmo custodire con orgoglio. L'abbiamo svenduta per una manciata di soldi. Speriamo si abbia il coraggio di tornare indietro o comunque trovare una soluzione che non cancelli per sempre la memoria di Giuseppe Evangelisti.


il Presidente Primo Tenca



Società Generale di Mutuo Soccorso fra gli Artisti e Operai di Perugia

Inserito venerdì 4 maggio 2018


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